Medici di medicina generale. Snami: “Inaccettabile la proposta di legge Benigni”

Medici di medicina generale. Snami: “Inaccettabile la proposta di legge Benigni”

Medici di medicina generale. Snami: “Inaccettabile la proposta di legge Benigni”

La proposta, secondo il sindacato, riassume il peggio dei contratti di convenzione e dipendenza. Una Legge che se portata avanti causerà la fuga dei Medici di famiglia e aggraverà ulteriormente il già scarso interesse nell’intraprendere questa professione”

No deciso alla proposta di legge C.2218 Benigni, attualmente all’esame della Camera dei Deputati, relativa alle disposizioni concernenti l’attività, lo stato giuridico e il trattamento dei medici di medicina generale.

Questo il giudizio del Comitato Centrale del Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani (Snami).

“Dalla lettura del provvedimento emerge con chiarezza un’impostazione che Snami ritiene inaccettabile, come già avevamo dichiarato lo scorso anno” dichiara il presidente Angelo Testa.

“La proposta riassume il peggio dei contratti di convenzione e dipendenza. Una Legge che se portata avanti causerà la fuga dei Medici di famiglia e aggraverà ulteriormente il già scarso interesse nell’intraprendere questa professione”, prosegue Simona Autunnali, Tesoriere Nazionale dello Snami.

Secondo il sindacato, una riforma della medicina generale deve garantire flessibilità e rendere attrattiva la professione valorizzando IL ruolo del medico di famiglia all’interno del Servizio sanitario nazionale.

“La medicina generale rappresenta uno dei pilastri dell’assistenza territoriale – prosegue Testa –  qualsiasi intervento normativo deve essere costruito attraverso un confronto reale con i medici che ogni giorno garantiscono l’assistenza ai cittadini”.

Qualora il percorso legislativo dovesse proseguire senza un reale coinvolgimento della categoria e senza le necessarie modifiche al testo, il sindacato è pronto a mettere in campo tutte le iniziative di mobilitazione e di protesta necessarie per tutelare i medici di medicina generale e il diritto dei cittadini a un’assistenza territoriale efficace e sostenibile.

09 Marzo 2026

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