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Cancro al polmone: lo screening con tomografia computerizzata riduce la mortalità

di Angelina Tortora  

12 MAG -

Gentile Direttore,
ALCASE Italia è da sempre vicino al cittadino e, con molteplici servizi fra cui gli esperti rispondono, continua la sua opera di servizio a supporto dei malati di cancro al polmone e di chi è a rischio di ammalarsi (in questo caso, si tratta di progetti di prevenzione primaria e secondaria).  

In relazione alla prevenzione secondaria del cancro al polmone, assume sempre maggiore rilevanza lo screening con TC-torace a bassa dose di radiazioni.  In un recente articolo, pubblicato sulla National Library of Medicine, il Collegio Italiano dei Radiologi Toracici ha elaborato un position paper sull’importanza dello screening del cancro al polmone con TC a basso dosaggio, che è in grado di ridurre la mortalità del 20% - 30%.  

Il fumo, si legge nel documento, è il principale fattore di rischio per il cancro del polmone, che è la principale causa di morte per cancro nel mondo. Trial randomizzati e controllati indipendenti, task force governative e intergovernative e meta-analisi hanno stabilito che lo screening del cancro al polmone con tomografia computerizzata a basse dosi toraciche riduce la mortalità per LC nei fumatori e negli ex fumatori, rispetto al no-screening, soprattutto nelle donne. 

Di conseguenza, diverse iniziative italiane stanno offrendo lo screening e un aiuto a smettere di fumare a circa 10.000 soggetti ad alto rischio, supportati da Istituzioni Sanitarie Private o Pubbliche, prevedendo un possibile programma di screening basato sulla intera popolazione a rischio.

Poiché la TC-toracica è la spina dorsale dello screening, i radiologi italiani con esperienza nel campo, hanno elaborato un documento di sintesi che comprende raccomandazioni per il protocollo di scansione TC e per la sua lettura.  Nel documento, vengono dettagliati i fondamenti per la classificazione dei noduli polmonari, insieme alle linee guida internazionali per la segnalazione e gestione degli stessi, come elaborate dalla Società Europea di Imaging Toracico, dalla Società Toracica Britannica e dall'American College of Radiology.  

Il Collegio Italiano dei Radiologi Toracici intende fornire le basi per i radiologi che intendano avviare o essere coinvolti nello screening del cancro al polmone, favorendo così un approccio omogeneo, basato sull’evidenza, per tutto il territorio italiano, e facilitando confronti e analisi a livello nazionale ed internazionale.

Lo screening con tomografia computerizzata a bassa dose di radiazioni è l'intervento principale per la prevenzione secondaria del cancro al polmone e ne riduce la mortalità del 20-30%, soprattutto nelle donne. Numerosi studi italiani hanno contribuito alla letteratura sullo screening. 

In particolare, oltre 8.000 soggetti sono stati arruolati nei tre studi randomizzati e controllati che si sono svolti in Italia dai primi anni 2000. Il Multicentric Italian Lung Detection (MILD, 4.099 partecipanti) ha mostrato una riduzione statisticamente significativa del 39% della mortalità per cancro del polmone dopo 10 anni di screening.  Anche lo studio ITALUNG (3.206 partecipanti) e il DANTE (2.450 partecipanti), hanno fornito risultati simili, pur avendo periodi di screening più brevi e un potere statistico inferiore. 

Gli studi non randomizzati, inclusi il COSMOS e BioMILD a Milano, hanno reclutato circa 10.000 partecipanti e lo studio bioMILD (4.119 partecipanti) ha studiato prospetticamente l'integrazione della TC con i biomarcatori del sangue per ottimizzare l'intervallo di screening, prolungato a 3 anni. 

Il Comitato europeo per la valutazione delle tecnologie sanitarie ha concluso che "lo screening per il cancro del polmone con LDCT dà un reale beneficio in termini di mortalità" e la United States Preventive Services Task Force (USPSTF) ha recentemente ampliato i criteri di inclusione per lo screening LDCT.  Sebbene l'infezione da COVID-19 abbia rallentato gli interventi di screening del cancro, uno studio italiano ha dimostrato che lo screening con TC-toracica può essere eseguito in sicurezza, anche durante la pandemia di COVID-19. 

Angelina Tortora  

 

 



12 maggio 2022
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