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Hiv. Non abbandonare uso del preservativo

19 NOV - Gentile direttore,
vogliamo segnalare il fallimento delle politiche sanitarie contro l'HIV in Italia e la violenza delle classificazioni epidemiologiche che escludono i gruppi a rischio per inventare categorie sociali, alle quali comunque non si dedica neanche mezza volta uno spot televisivo, come evidenziato proprio dai dati forniti dal Ministero.
 
Non esistono le persone MSM. Sono uomini gay o bisessuali, donne transgender e loro partner. Sono quindi 4 gruppi distinti, anche secondo la letteratura scientifica. Di questi è noto che quello che cambia notevolmente il rischio è quello di essere in prigione, di essere Sex Workers o loro clienti. Sempre secondo la letteratura scientifica bisogna considerare anche il Chemsex come fattore di rischio indipendente. Quindi i gruppi da identificare sono molti di più ed usare solo il termine MSM è volgare e stigmatizzante, falso scientificamente e inutile per fare prevenzione.
 
In campo eterosessuale il disastro è identico: meno del 14% delle donne avrebbe infettato secondo il report il 41,2% di maschi eterosessuali sessualmente e nessuno si pone il problema che i dati forniti sono incompleti o inutili? E' evidente che si tratta ancora di Sex Workers e loro clienti in maggioranza, ma siccome nessuno lo dice, nessuno provvede a limitare i danni nella popolazione davvero a rischio!

 
Dove sono i dati differenziati per utilizzatori di Chemsex, prigionieri in case circondariali o in strutture per migranti, Sex Workers e loro clienti, a loro volta suddivisi per omosessuali, eterosessuali e partner di donne transgeder?
 
Dove sono le campagne pubblicitarie per l'uso del preservativo in Prigione e nei campi migranti? E per l'uso del preservativo tra Sex Workers e loro clienti? E in ogni caso dove sono le pubblicità per i giovani omosessuali, bisessuali, transgender e loro partner?
 
Siamo molto felici ovviamente del risultato U=U e della rilevanza finalmente data anche in Italia per lottare contro lo Stigma contro le persone Sieropositive.
 
Esiste una cura, ma secondo noi dovete sempre usare il Preservativo e se avete comportamenti a rischio dovete anche usare la PREP, fare il Test HIV e dopo sei mesi festeggiare quando la viremia si azzera...ma continuare ad usare comunque il Preservativo perché esistono anche altre MST.
 
Lo Stigma è uno dei motivi per cui le persone forse non fanno il Test HIV ed è quindi giusto dire a tutti che l'HIV scoperto in tempo si cura, perché U=U, ma è meglio evitarlo, usando il Preservativo soprattutto in Prigione, nei luoghi di detenzione dei migranti, con persone Sex Workers di ogni genere e se si pratica il Chemsex.
 
Manlio Converti
Psichiatra
Presidente AMIGAY
 

19 novembre 2019
© Riproduzione riservata


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