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Abbiamo riscoperto il nostro Servizio sanitario nazionale

15 MAR - Gentile Direttore,
siamo tutti ammirati della dedizione, della professionalità e delle capacità dei nostri medici, infermieri, operatori sanitari, scienziati. Persino i commentatori che fino a ieri ci propinavano su autorevoli giornali e tv il racconto del Servizio Sanitario Nazionale come cumulo di inefficienze, sprechi, corruzione politica, oggi difronte alla dimostrazione di forza, autorevolezza ed umanità nell'affrontare il male del virus oscuro, ne tessono le lodi.
 
Il mio grazie di cuore a chi oggi opera ed è dedito alla ricerca ed alle cure per liberarci da questo virus lo esprimo così: finalmente!!! Finalmente la larga opinione pubblica, i media, gli intellettuali e la politica si accorgono di una realtà che non nasce certo ora come reazione alla malignità di un virus oscuro che ci fa sentire tutti fragili, precari e accomunati da un identico destino.
 
Competenza, efficienza, amorevolezza non nascono all'improvviso. Sono un patrimonio costruito in quarant'anni e che costituiscono quel bene prezioso che è la sanità pubblica.
 
Se vogliamo veramente rendere onore alla sanità pubblica, ai medici, agli infermieri, agli operatori dobbiamo avere il coraggio di dire: scusateci abbiamo sbagliato.

 
Abbiamo sbagliato a sentire, vivere e raccontare la sanità pubblica come spreco, inefficienza, corruzione. Il nostro paese da un ventennio è attraversato da una penetrante retorica sulla Malasanità..che ha esaltato le indubbie criticità ed ha nascosto il bene quotidiano che essa produceva.. 
Una retorica non casuale ma animata dall'idea che il pubblico sia portatore di male. Invece il pubblico e portatore di bene. Sfido s trovare trasmissioni ed articoli che parlino della normale umanità ed efficienza della sanità.
 
Una minoranza contro una marea di rappresentazioni e racconti di malasanità.
 
Se vogliamo costruire una svolta profonda per fare della Salute un grande e primario bene pubblico servono risorse, investimenti sul personale, ricerca, governance che si misuri con la natura globale dei problemi. Come si sta facendo. Come stanno facendo il governo e le istituzioni tutte della Sanita pubblica e privata.
 
Ma questo non sarà sufficiente se non sarà accompagnato da un nuovo discorso pubblico sul valore della salute su come si promuove e tutela la salute, sulla importanza del ruolo attivo e competente dei cittadini e sul primato indiscutibile del pubblico, del Sistema Sanitario Pubblico, Universalistico e Solidale.
 
D'altra parte così è nato il SSN con la legge 833/78: una forte partecipazione popolare, una battaglia competente di medici, professionisti ,lavoratori e lavoratrici.
 
E da un profondo dialogo parlamentare guidato da personalità che avevano nel cuore la politica come Bene Comune come la Ministra della Sanità, la democristiana Tina Anselmi ed il medico e scienziato comunista Giovanni Berlinguer.
 
Per costruire nuovi orizzonti, per vincere le sfide dure bisogna anche avere l'intelligenza e l'umiltà di tornare alle origini, di continuare ad imparare dalle radici che hanno saputo costruire un albero forte. Per farlo crescere ancora.
 
Livia Turco

15 marzo 2020
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