Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Venerdì 27 NOVEMBRE 2020
Lettere al direttore
segui quotidianosanita.it

Professioni Sanitarie: no alle guerre e sì al confronto e al rispetto

21 SET - Gentile Direttore,
ho letto con molta attenzione l’articolo del Dott. Luciano Fassari, da cui ho avuto diversi spunti di riflessione, e pertanto lo ringrazio.In ogni professione ci sono “teste vuote” e “teste pensanti”. L’auspicio è che siano le seconde a prevalere e a riprendere il tavolo del confronto, nel rispetto reciproco.
 
Ma prima di arrivare al confronto è necessario (da parte di tutti) conoscere:
- Cosa è cambiato nei bisogni della popolazione (epidemiologia, demografia, etc.);
- cosa è cambiato nel sistema sanitario (necessità di ri-ordinarsi, a partire dal sistema delle cure primarie, nelle strutture territoriali, residenziali, ospedaliere);
- cosa è cambiato nell’ordinamento delle professioni sanitarie (nulla per il medico dal 1992 ad oggi – tutto per le 22 professioni sanitarie);
- cosa è cambiato nella formazione dei professionisti (strutturazione core-curriculum, Corsi di Laurea di I e II livello, Master di I e II livello, Dottorati di Ricerca);

- cosa è cambiato nei ruoli e nelle responsabilità delle professioni sanitarie (professionista generalista, specialista, coordinatore, dirigente).
 
Alcune riflessioni sono d’obbligo:
- il professionista con la formazione di oggi e il mantenimento delle regole del passato è una ipotesi non proponibile e non praticabile;
- le normative hanno definito una precisa articolazione organizzativa riguardante tutte le professioni sanitarie, definendo ruoli e responsabilità (22 profili professionali, l. 42/’99, l. 251/2000, l. 43/2006, CCNL comparto e CCNL Dirigenza Sanitaria);
- il sistema è multi-professionale e multi-disciplinare;
- la “separazione” è un disvalore e l’integrazione è il “valore aggiunto”;
- il ripensamento delle organizzazioni e delle attività è conseguenza diretta dei cambiamenti che hanno riguardato l’evoluzione di conoscenze e competenze dei professionisti afferenti a 22 professioni sanitarie;
- l’invarianza di organizzazioni e di attività, a fronte di conoscenze e competenze dei professionisti profondamente mutate, è irrazionale da tutti i punti di vista (l’industria insegna!!!).
 
Le determinazioni del Ministro Speranza (DM 34/2020) riguardanti il potenziamento dei servizi territoriali e domiciliari e l’implementazione dei posti letto nelle aree intensive e semintensive delle strutture ospedaliere non devono essere prese a riferimento per  “l’allargamento di orti e steccati” ma solamente come occasione fondamentale per il ripensamento del sistema, tenuto conto sia della domanda da soddisfare, sia dei nuovi saperi dei professionisti.
 
Non è “task-shifting” … come qualcuno pensa, ma una ridistribuzione di attività e funzioni, di ruoli e responsabilità, tenuto conto delle evoluzioni avvenute (normative e formative) e delle caratterizzazioni e specificità di ogni singola professione.
 
Per ri-pensare il sistema possono essere di aiuto altri importanti riferimenti:
- la l. 24/2017 - “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie” che richiama l’attenzione alla definizione e la condivisione di progetti, percorsi e processi, nonché la tracciabilità delle concettualizzazioni e delle azioni, a tutela e garanzia di utenti e professionisti;
- i contenuti “core” dei Codici Deontologici (nel caso specifico le esemplificazioni dei CC.DD. di Medico, Infermiere e Fisioterapista) che hanno in comune: - i rapporti con le altre professioni - la qualità professionale, organizzativa e gestionale - il governo clinico, la programmazione e la sicurezza delle cure - la documentazione clinica.
 
Il tavolo del confronto deve partire / ripartire da questi principi e senza pregiudizi, con correttezza e rispetto reciproco.
 
Il riconoscimento, lo sviluppo e la valorizzazione delle professioni sanitarie, da tutti resa evidente nel periodo epidemico acuto, così come ben specificato anche nel Patto per la Salute 2019-2021, deve trovare riscontro pratico sia nel lavoro ordinario (attraverso il riconoscimento pieno dei contenuti disciplinari caratterizzanti), sia nel riconoscimento di ruoli e responsabilità e negli sviluppi di carriera, così come specificato nelle norme richiamate.
 
E’ ovvio che in tanti dovranno rivedere le organizzazioni interne, così come è probabile una diversa distribuzione di risorse tra i comparti … ma questa è una questione che dovrà trovare momenti di approfondimento sui tavoli contrattuali e non sui tavoli di confronto professionali (e non escluderei vantaggi per tutti).
 
I “mal di pancia” che si sono manifestati non credo che siano generalizzabili … ma sono un importante segnale di resilienza ai cambiamenti, comunque inevitabili.
 
Che quel confronto riprenda rapidamente, con il coinvolgimento diretto di tutti gli stake-holder interessati (Ministero, Regioni, Università, OO.SS., Associazioni Scientifiche, Associazioni di Tutela dei Malati, Associazioni dei Cittadini, Associazioni dei Comuni, Aziende Sanitarie, etc.), a superamento delle “guerre” e per un vero ripensamento del sistema, funzionale ai bisogni della popolazione, nel rispetto di tutti.
 
Marcello Bozzi
Segretario ANDPROSAN – Associazione Sindacale rappresentante la Dirigenza Professioni Sanitarie – Associata COSMED

21 settembre 2020
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Lettere al direttore

lettere al direttore
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente e AD
Vincenzo Coluccia

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy