Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Giovedì 17 GIUGNO 2021
Lettere al direttore
segui quotidianosanita.it

Oss e formazione complementare. Servono per l’emergenza o piuttosto per risparmiare?


14 APR - Gentile Direttore,
credevamo di aver già visto l’apice della tragicomica gestione politica di quest’emergenza in Lombardia. Invece la gara continua. In particolare, nel mondo infermieristico, fa scalpore non tanto la pubblicazione in BUR n.45/2021 su “Formazione complementare in assistenza sanitaria dell’operatore socio-sanitario”, quanto la conferenza stampa del governatore Zaia e dell’assessore alla salute Lanzarin e le relative spiegazioni di merito.

Lanzarin afferma: “Attualmente abbiamo in formazione 1.200 infermieri ma abbiamo presentato al ministero della Salute un fabbisogno di 3.000 e abbiamo ottenuto per l’anno prossimo di arrivare a 1.500 infermieri nei corsi di laurea di Verona, Padova e il corso di Ferrara. È evidente che non bastano. Per questo abbiamo pensato alla figura di oss specializzati, previsti da una norma regionale del 2001 e da una legge nazionale del 2003.” quindi, se non sono veneti non sono infermieri... oppure se non sono infermieri veneti non li vogliamo?

E noi che credevamo che il passaporto vaccinale di cui si discute in Europa fosse per i vaccinati, non per i vaccinatori.


Ma tant’è, l’assessore ha poi aggiunto che “Da parte nostra non c’è alcuna volontà di sostituire gli infermieri con una laurea triennale...”. Noi ce ne siamo accorti da tempo anche nel resto d’Italia, coi colleghi che vanno in pensione, in malattia o in maternità. Per la cronaca, comunque, non sembra che i bandi per l’assunzione di infermieri sia a tempo determinato che indeterminato presso le aziende sanitarie pubbliche venete siano mai andati deserti; saprà rispondere l’assessore - se mi sbaglio - sulla numerosità di questi ultimi.

Stona invece la frase laconica “...quante volte abbiamo dovuto dire alle usl ‘ritardiamo nell’assunzione, i concorsi’ … insomma tutti discorsi che ci siamo detti qui”. Mi sono perso qualcosa. E l’esigenza contingente e urgente? E l’articolo 323 del Codice penale? E l’art. 97 della Costituzione (italiana, lo so…)?

A me fa piacere che incontrerà le parti sindacali. Spero che il confronto sia cordiale e proficuo. Tuttavia, sui social infermieristici c’è una parola, o meglio una domanda, che già trasvola dalle Alpi al mare nostrano: “ma che paghiamo a fare l’Ordine?”.

Questa domanda ci unisce un po' tutti, quando tra le reazioni del FNOPI non si è vista alcuna energica azione legale (seppure sono sicuro che ci stia pensando), ma giusto un’interrogazione parlamentare e rimostranze locali. Plaudo all’iniziativa, ma dubito molto dell’efficacia.

In conclusione (tralasciando volutamente al battuta di Zaia sul fatto che per fare un’iniezione non serva una laurea), siamo sicuri che servano proprio per questa emergenza i super-oss, o che l’emergenza non stia creando un’opportunità per far risparmiare sull’assunzione di infermieri – che tanto alla fine sono solo quelli che fanno le punture ma costano di più – e a nessuno verrà in mente di controllare quanti infermieri siano stati sostituiti nelle piante organiche sanitarie dagli oss?

Se penso alle vicende di questi ultimi mesi che hanno visto noi infermieri come protagonisti, l’immagine che ho è quella degli infermieri come il protagonista del romanzo i viaggi di Gulliver. A un tratto appaiono giganti rispetto agli “infermierini”, a un tratto appaiono piccoli tanto da entrare in una gabbia ed essere esposti al pubblico solo quando questo spettacolo fa guadagnare, per poi ritrovarsi in un mondo di teorie destinato alla distruzione per mancanza di vero senso pratico (come nel nostro caso poteva essere l’assunzione di infermieri e l’abolizione completa – non la sospensione per i vaccini – del vincolo di esclusività). Le avventure di Gulliver finiscono in un mondo fatto di esseri con la testa di cavallo che riescono a far vergognare il protagonista per essere quello che è.

Qualcuno ha chiesto all’assessore e al governatore di ritirare la norma. Non solo la risposta è stata un no categorico, ma in brevissimo tempo molti altri governatori stanno replicando questo espediente. Ius rationis abest, ubi saeva potentia regnat3. Togliete pure la ragione se volete, ma alla fine qualcuno dovrà chiedere scusa a Gallera.

Michele Castello
Infermiere


14 aprile 2021
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Lettere al direttore

lettere al direttore
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente e AD
Vincenzo Coluccia

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy