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19 SETTEMBRE 2021
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Uil Liguria chiede tavoli di confronto con la Regione a partire dai progetti del Pnrr

“Per costruire una road map che ci permetta di sbloccare i cantieri degli ospedali, di aprire nuove case della salute sul territorio e creare le condizioni perché la sanità sia vicina al territorio, che è il nostro obiettivo”. Per la Uil, infatti, è urgente investire su politiche sanitarie a misura di territorio, con particolare riferimento agli anziani e ai fragili, chiedendo incontri specifici sui temi.

16 LUG - “Le nuove idee di confronto partono dal PNRR per costruire una road map che ci permetta di sbloccare i cantieri degli ospedali, di aprire nuove case della salute sul territorio e creare le condizioni perché la sanità sia vicina al territorio, che è il nostro obiettivo”. Mario Ghini, segretario generale Uil Liguria, sintetizza così i temi sui quali il sindacato chiede un tavolo di confronto con la Regione Liguria.

Per la Uil, infatti, è urgente investire su politiche sanitarie a misura di territorio nell'interesse generale dei cittadini, dei lavoratori, delle persone anziane e fragili. La Liguria, infatti, si distingue per essere la regione con la percentuale di residenti utrasessantacinquenni più alta d’Italia (29 per cento rispetto al 23 per cento a livello nazionale e quindi le politiche sanitarie non potranno prescindere da questo dato che richiede capacità di accogliere la domanda con un’offerta su misura.

“L’analisi annuale sull’economia regionale di Banca d'Italia dedicata 4 pagine alla sanità - spiega Alfonso Pittaluga, segretario confederale Uil Liguria - e indica alcuni punti dai quali partire, che sono gli ospedali di comunità, le case della salute, ma anche il fascicolo sanitario elettronico, la domotica e la telemedicina. Strumenti essenziali per la sostenibilità e il rilancio del sistema sanitario e sociosanitario, che possono anche dare lavoro e sviluppo al nostro sistema produttivo”.


La Uil, quindi, ha chiesto alla Regione incontri specifici sui temi della non autosufficienza, della residenzialità extra ospedaliera e sull’assistenza domiciliare integrata per anziani e disabili che sono le persone che più pagano un prezzo salato in termini di salute e solitudine. In base alla rilevazione svolta da Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali), infatti, su alcune prestazioni, la Liguria ha registrato, segnalano in una nota, rispetto all’anno precedente, un calo dei ricoveri del 28 per cento nei settori oncologico e cardiocircolatorio e le prestazioni specialistiche ambulatoriali si sono ridotte del 35 per cento nei primi 9 mesi dell’anno scorso.

“Bisogna abbattere, una volta per tutte, le liste di attesa che disorientano la popolazione, anziana, e la costringono a rivolgersi altrove o al privato - chiedono Milena Speranza, segretaria generale Uil Fpl Liguria e Roberto Gambetti, segretario Uil Pensionati Genova - con un danno alla sanità pubblica e ai cittadini. Sarebbe necessario avere tempi certi per una partita ambulatoriale diffusa”.

16 luglio 2021
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