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Primario in manette al Pini. Troise: “Indignazione e sconcerto. Basta fango sulla professione”

Il segretario nazionale dell'Anaao interviene dopo l’arresto di Norberto Confalonieri, l'ortopedico accusato di promuovere protesi in cambio di mazzette e anche di aver provocato lesioni volontarie ai pazienti. “Non possiamo più accettare che la nostra professione, fatta di sacrifici sin dagli studi universitari, di dedizione e di abnegazione quotidiane che in questi tempi di crisi sta reggendo la sanità pubblica, venga infangata dal malaffare e dall’arroganza”.

24 MAR - “È difficile trovare le parole per commentare le vicende che vedono coinvolto il primario dell’Ospedale Pini di Milano. Non è nostra intenzione fare processi sommari prima che si pronunci la magistratura, ma il tribunale dei cittadini, che dalla stampa vengono a conoscenza dei fatti, e quello dei medici ha già emesso il suo giudizio. Ed è anzitutto per loro, da medico e da rappresentante di una associazione di categoria, che non posso tacere lo sconcerto, l’umiliazione e l’indignazione nel leggere le frasi attribuite al ‘collega’, senza parlare delle accuse di corruzione che gli vengono mosse”.
 
Ad intervenire sull’arresto del primario dell’ospedale Pini di Milano, accusato di avere favorito alcune aziende in cambio di soldi, inviti a convegni e apparizioni in tv, ma sui cui pende anche l’ipotesi di avere causato danni ai pazienti, è il segretario nazionale dell’Anaao Assomed, Costantino Troise.

“La coscienza di tutti noi operatori onesti, e siamo la stragrande maggioranza, non può assolvere alcun comportamento illegale e criminoso e ci auguriamo che i fatti vengano accertati con rapidità e rigore e che, se confermati, producano sanzioni adeguate da parte di tutti i soggetti coinvolti”, afferma Troise in una nota.
 
“Non possiamo più accettare – prosegue il leader dell’Anaao ASsomed -  che la nostra professione,
fatta di sacrifici sin dagli studi universitari, di dedizione e di abnegazione quotidiane che in questi tempi di crisi sta reggendo la sanità pubblica, venga infangata dal malaffare e dall’arroganza”.

“I cittadini sappiano – conclude Troise - che la sanità italiana è affidata a medici e operatori onesti e coscienziosi, un esercito silenzioso che senza clamore mediatico affronta tutti i giorni le difficoltà di una professione faticosa e complessa. Anche se fa più rumore un albero che cade rispetto alla foresta che cresce”.

24 marzo 2017
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