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QS Edizioni - domenica 17 novembre 2019

Regioni e Asl - Basilicata

Irccs Crob. Uil Fpl chiede alla Giunta “segnali forti” e la nomina del nuovo Dg

immagine 3 settembre - Preoccupazione da parte del sindacato per lo stato di incertezza vissuto dall’Istituto, a pochi mesi dalle nuove verifiche ministeriali per la conferma di Irccs, anche alla luce delle dimissioni dell’ex Dg Bochicchio, che ha lasciato per permettere alla nuova Giunta di nominare un proprio manager di fiducia. “Il clima di incertezza e le paure per il futuro dell’unico Irccs lucanosi percepiscono chiaramente parlando con gli operatori, familiari e pazienti”.
La Uil Fpl chiede di “sapere con chiarezza quale sarà il destino dell’Irccs Crob” dal momento che “il clima degli ultimi giorni di incertezza oramai denunciato da tutti e le paure per il futuro dell’unico Irccs lucano, centro di riferimento oncologico regionale, si percepiscono chiaramente parlando con gli operatori, familiari e pazienti”.

Il Crob, per il sindacato, “ha tutte le potenzialità per essere confermato e riconosciuto come Irccs e di assestarsi quale punto cruciale di una rete oncologica regionale che deve coinvolgere territorio e strutture ospedaliere al fine di garantire percorsi comprensivi di prevenzione e promozione della salute e dei percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi”. Ma per garantire il futuro dell’Irccs ci sono decisioni importanti da prendere subito. Nel 2020, peraltro, l’Istituto sarà nuovamente sottoposto alla procedura ministeriale di verifica per ottenere la conferma di Irccs, con requisiti sempre più stringenti che, per la Uil Fpl, “in una piccola realtà come quella della Basilicata, sarà difficile rispettare”.

La Uil FPL sollecita gli organi di governo della Regione ad agire in fretta nella nomina del nuovo Direttore Generale ed attivarsi per destinare i fondi "necessari ed indispensabili” per investire sulla ricerca, a partire dell’incremento del numero dei ricercatori.

“E’ necessario inoltre acquistare nuove ed avanzate tecnologie per soddisfare le esigenze clinico- assistenziali di tutto il percorso diagnostico terapeutico del paziente per far si che l’Irccs-Crob resti un centro di eccellenza, attrattivo per le migliaia di persone e che continui a confrontarsi sul piano della qualità della ricerca e dell’assistenza con le più accreditate strutture italiane ed europee impegnate nel campo dell’oncologia. Investire ancora sulla Radioterapia che rappresenta oggi una delle più importanti modalità di cura dei tumori, dotando l’Istituto di macchinari, di tecnologie all’avanguardia necessarie a garantirne il servizio. Rilanciare le chirurgie procedendo all’indizione delle procedure per la nomina dei relativi Direttori delle Unità Operative Complesse come quelle di Urologia (dove vi è una forte carenza di medici) di Chirurgia Toracica ed Ematologia altro fiore all’occhiello dell’istituto oncologico”.

Per fare chiarezza sul futuro del Crob, il sindacato chiede quindi di avviare ì “un confronto serio" ed invita la Regione a “fare in fretta”.
3 settembre 2019
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