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QS Edizioni - lunedì 14 ottobre 2019

Regioni e Asl - Calabria

Asp Catanzaro. Il Direttore amministrativo assume le funzioni di Dg. Ed è polemica

immagine 30 agosto - “E’ un automatismo disposto dalla legge 60/2019”, replica il direttore amministrativo dell’Asp Calabria. Elga Rizzo ha assunto l’incarico di Dg facente funzioni dopo le dimissioni di Amalia De Luca, direttore sanitario ed ex Dg facente funzioni che aveva lasciato per le difficoltà a svolgere il doppio ruolo.
Polemiche e anche annunci di esposti alla Procura dopo che la direttrice amministrativa dell’Asp di Catanzaro, Elga Rizzo, ha annunciato la propria assunzione dell’incarico di direttore generale facente funzioni. Ma lei si difende spiegando che “l'insediamento in qualità di Reggente e/o Direttore Generale f.f.  in funzione del ruolo di Direttore Amministrativo è un vero automatismo normativo che per dovere istituzionale è stato prontamente da  me comunicato e informalmente condiviso con le Istituzioni preposte. L'automatismo è disposto dall'art. 3 comma 3 L. 60/2019 che riporta testualmente: Fino alla nomina del Commissario Straordinario si applica quanto previsto dall'art. 3 comma 6 settimo periodo del decreto legislativo n. 502/1992. Decreto Legislativo (n. 502/1992) è la legge madre istitutiva delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere”.

“Ancora - spiega Rizzo in una nota - il Decreto Legislativo n. 502/1992 sopra richiamato dispone testualmente: In caso di vacanza dell'Ufficio o in caso di assenza o di impedimento del Direttore Generale le relative funzioni sono svolte dal Direttore Amministrativo o dal Direttore Sanitario su delega del Direttore Generale o, in mancanza di delega, dal Direttore più anziano per età”.

"La legge, quindi - aggiunge -, prevede degli automatismi affinché gli enti non possono e non devono avere alcuna vacatio gestionale ed amministrativa, principio che anche chi ha mero buon senso e non ha conoscenze giuridiche ben può comprenderne la portata. E a tale proposito, l'automatismo disquisito ed illustrato sopra, nonché il buon senso ed il senso di responsabilità di chi amministra , ha consentito nella giornata di ieri di far costituire l'ASP di Catanzaro in ben n. 7 cause dal valore complessivo di curo 688.540,93, la cui mancata costituzione avrebbe causato l'automatica soccombenza nonché l'aggravio di spese per l’ASP di Catanzaro, denaro che sarebbe stato sottratto anche al mantenimento dei servizi essenziali per i nostri pazienti”.

Rizzo fa alla fine sapere che ignorerà ulteriori polemiche, “rispondendo del mio operato alle Istituzioni, a tutti gli shakeholders ed ai cittadini utenti, cercando così di convogliare le forze e il tempo  da dedicare a quella che è la mission assistenziale dell'ASP di Catanzaro con l'aiuto del Referente dei servizi sanitari, ai Capi Dipartimento ed ai Dirigenti Amministrativi ed al personale tutto di incanalare il corretto utilizzo delle risorse umane ed economiche da destinare ai livelli essenziali di assistenza; ciò per evitare di contribuire nel nostro piccolo allo sbaraglio del servizio sanitario calabrese.”.

Ricordiamo che Rizzo ha assunto l’incarico di Dg Ff prima ricoperto dal direttore sanitario Amalia De Luca, che aveva lasciato per le difficoltà a svolgere il doppio ruolo. In una nota di metà agosto De Luca spiegava come “a distanza di più di 3 mesi i Commissari delle ASP non sono stati ancora nominati, né hanno trovato concreta attuazione anche altre importanti misure previste nel decreto per superare l’emergenza, quali ad esempio il supporto tecnico ed operativo da parte dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), l’attività di collaborazione con il corpo della Guardia di Finanza, l’istituzione dell’Unità di crisi speciale per la Regione, per effettuare visite ispettive straordinarie presso le aziende sanitarie, prevista entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto ( GU 152 dell’1/7/ 2019). In assenza di questi supporti - diceva - è oggettivamente complesso, oggi in Calabria, gestire anche l’ordinaria amministrazione di una Azienda Sanitaria”.

“A queste difficoltà - proseguiva la Direttrice sanitaria motivando la decisione di lasciare l’incarico di Dg ff - si è aggiunto per me l’aggravio di svolgere il doppio ruolo di reggente e di direttore sanitario aziendale. Per poter proseguire nel tempo tutte le attività e affrontare e risolvere non solo l’ordinario, ma anche lo straordinario, sempre più emergente ed il cui confine con l’ordinario non è così ben delineato da consentirne la netta separazione, avrei dovuto possedere doti speciali, di cui purtroppo non dispongo”.
30 agosto 2019
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