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QS Edizioni - sabato 16 ottobre 2021

Regioni e Asl - Campania

Covid. Focolaio nel campo rom di Giugliano. De Luca firma ordinanza per zona rossa, oltre 500 persone in isolamento

immagine 2 settembre - Nel campo roma risiedono circa 500 persone "che vivono stretti rapporti interpersonali in condizioni di precarietà igienico-sanitaria”, si legge nell'ordinanza. A far scattare l'allarme la positività riscontrata in un nucleo familiare. Ma per la Regione c'è un alto rischio che i casi crescano. Fino al 15 settembre nessuno potrà più entrare o uscire dal campo, fatto salvo per gli operatori sanitari e socio-sanitari e il personale impegnato nei controlli e attività di assistenza. Cibo e generi di prima necessità saranno assicurati dal Comune d'intesa con l'unità di crisi regionale e con il supporto della protezione civile e del volontariato. L’ORDINANZA
Focolaio in una famiglia residente al campo rom di Giugliano in Campania (Napoli) e il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dispone la zona rossa, fino al 15 settembre, l’obbligo di isolamento domiciliare, con divieto di allontanamento dalle dette abitazione per tutti i cittadini aventi residenza, domicilio o dimora presso il Campo Rom di Via Carrafiello.

La decisione è scattata dopo il riscontro sui casi positivi emerso a seguito di una prima positività rilevata il 31 agosto su un cittadino di etnia Rom, dimorante presso il campo rom, “ove - si legge nelle premesse dell’ordinanza - sono insediati n.70 nuclei familiari con un numero orientativo di 500 persone che vivono stretti rapporti interpersonali in condizioni di precarietà igienico-sanitaria”.

L’uomo è attualmente ricoverato presso il reparto Covid del P.O. Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli ma, spiega l’Ordinanza, "non è stato in grado di riferire in merito ai propri contatti stretti, mentre un familiare dello stesso ha rappresentato che sono intercorsi stretti rapporti interpersonali tra il cittadino positivo e numerosi altri residenti presso il campo”.

Sono quindi stati sottoposti a tampone molecolare gli appartenenti al nucleo familiare del soggetto positivo “e tutti sono risultati a loro volta positivi al virus”.

Per la Regione, dunque, “sulla base dell’attività epidemiologica svolta e delle relative risultanze, “si rende necessario porre in campo le seguenti azioni per scongiurare il rischio di un’ampia e ingestibile diffusione del Sars-Cov-2: a) isolamento dei positivi e quarantena per tutti i residenti del campo in quanto definibili per  quanto in premessa, “contatti stretti”; b) Somministrazione di TNF a tutti i presenti nel campo; c) Contenimento della mobilità sia in entrata che in uscita dal campo, nelle more della somministrazione dei TNF con l’adozione di tutte le misure necessarie al contenimento del focolaio da Sars-Cov-2”.

È “fatta salta la possibilità di transito in ingresso ed in uscita dal Campo Rom da parte degli operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nei controlli e nell’attività di assistenza, limitatamente alle presenze che risultino necessarie allo svolgimento di dette attività e a quelle di pulizia e sanificazione dell’area e dei locali e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale”. Ma “al di fuori delle ipotesi sopra menzionate, non è consentita l’uscita dall’area indicata per lo svolgimento di attività lavorativa".

Tutta l'area sarà presidiata da parte delle forze dell'ordine e della polizia municipale. Il cibo ed i generi di prima necessità, nonché altre forme di assistenza ai cittadini, saranno assicurate dal Comune di Giugliano d'intesa con l'unità di crisi regionale e con il supporto della protezione civile e del volontariato.
2 settembre 2021
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