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QS Edizioni - mercoledì 21 agosto 2019

Cronache

Caso Noa. Cappato: “È una fake news. L’Olanda ha rifiutato la richiesta di eutanasia, e la ragazza si è lasciata morire”

immagine 5 giugno - Così Marco Cappato oggi su Facebook è intervenuto sul caso riportato ieri dai media della 17enne olandese morta, facendo richiesta di eutanasia, dopo anni di sofferenze psichiche seguite ad una violenza subita da bambina. Sul sito dell'Associazione Coscioni spiegano oggi: "Nel 2018 le commissioni olandesi hanno rigettato la richiesta di eutanasia avanzata da Noa. La ragazza aveva interrotto nutrizione e idratazione, lasciandosi di fatto morire, possibilità contemplata anche in Italia".
"L'Olanda ha autorizzato #eutanasia su una 17enne? Falso! I media italiani non hanno verificato. L'Olanda aveva rifiutato l'eutanasia a Noa. Lei ha smesso di bere e mangiare e si è lasciata morire a casa, coi familiari consenzienti. Si attendono smentite e scuse".
 
Così Marco Cappato oggi su Facebook è intervenuto sul caso riportato ieri dai media della 17enne olandese morta, facendo richiesta di eutanasia, dopo anni di sofferenze psichiche seguite ad una violenza subita da bambina.
 

 
Sul sito dell'Associazione Luca Coscioni spiegano oggi: "Tante fonti in Italia e in giro per l’Europa hanno parlato di 'eutanasia', eppure non risulta alcun fondamento a questa ipotesi. Gli unici elementi che sappiamo dalla stampa olandese su questa vicenda sono due:
1. nel 2018 le commissioni olandesi hanno rigettato la richiesta di eutanasia avanzata da Noa, tanto che lei dichiarò: 'La domanda è stata rifiutata perché sono troppo giovane e avrei dovuto prima affrontare un percorso di recupero dal trauma psichico fino ad almeno 21 anni';

2. Noa aveva interrotto nutrizione e idratazione, lasciandosi di fatto morire, possibilità contemplata anche in Italia dove qualsiasi persona che rifiuta nutrimento e idratazione non può essere costretta da alcuna autorità all’idratazione e nutrizione forzata, a meno di Trattamento Sanitario Obbligatorio su persona incapace di intendere e di volere".
 
"È bene comunque ricordare che le proposte di legge in discussione nel Parlamento italiano su esplicito richiamo della Corte costituzionale, a partire dalla proposta di legge di iniziativa popolare, prevedono la possibilità di accesso al percorso eutanasico solo per le persone maggiorenni e portatrici di malattie fisiche terminali o inguaribili", conclude l'Associazione Coscioni.
5 giugno 2019
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