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QS Edizioni - lunedì 18 novembre 2019

Amsi: “Speriamo di proseguire collaborazione con Sileri e Zampa”

immagine 13 settembre - "A nome dell'Amsi e del Movimento Uniti per Unire ribadiamo il nostro augurio di buon lavoro al nuovo Governo e al Ministro della Salute Roberto Speranza; in più oggi si è completata la squadra di Governo con il Viceministro Pier Paolo Sileri e anche Sandra Zampa che conosciamo molto bene. Sono tutte persone con le quali abbiamo collaborato attivament ed in modalità molto proficua, speriamo pertanto di proseguire". È quanto ha dichiarato a Quotidiano Sanità Foad Aodi, Professore di origine arabo-palestinese e Fondatore/Presidente dell'Associazione Medici di origine Straniera in Italia (AMSI) e del Movimento Interprofessionale Uniti per Unire, membro del GdL della FNOMCEO Salute Globale.

“Noi vogliamo - spiega Aodi, che è anche Consigliere Omceo di Roma - lanciare 3 proposte in ambito sanitario: in primis, per ciò che concerne la fuga all'estero dei Medici e dei Professionisti, continuiamo a segnalare l'aumento, negli ultimi 3 anni, addirittura del 40% delle richieste a noi pervenute, come Amsi, per andare a lavorare all'estero. La carenza dei Medici si combatte migliorando la qualità del lavoro del Lavoro degli stessi, combattendo il lavoro sottopagato (non è pensabile pagare un medico 7 euro l'ora!) ed incrementando le specializzazioni. Confido in Sileri, che era anche intervenuto al Congresso dell'Amsi, e nella squadra”.

In secundis - prosegue il camice bianco -, sono fiducioso di trovare soluzioni con Zampa, Sileri e Speranza in particolare sui Concorsi per Medici stranieri, affinché anche loro possano accedere al sistema pubblico. Non possiamo dividere i Medici in Medici di Serie A e Medici di Serie B, parliamo di professionisti preparati, Medici che pagano le tasse, che conoscono bene l'Italiano. Troppi Medici italiani tornano nei Paesi di origine perché non trovano posto nelle strutture pubbliche”.

“Infine - conclude Aodi - bisogna invertire il senso di paura, le fobie degli ultimi due anni, e garantire il Diritto alla Salute per Profughi e Migranti. Come ha dichiarato l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) i Migranti non portano malattie, ma si ammalano al loro arrivo. Archiviamo questa fase, purtroppo nera, della Politica italiana fatta di paure, fobie, pregiudizi anche nei confronti di Medici italiani di origine straniera, nella quale non sono affatto mancate le aggressioni. Basta con la politica sui Social: lavoriamo sul territorio, nelle ASL”.

Oltre a queste tre prosposte, i Medici di origine straniera domandano a Sandra Zampa, conoscendone storia e attitudini, di occuparsi: 1) di combattere le aggresioni e le discriminazioni razziste verso i professionisti della Sanità di origine straniera; 2) dela Tutela della Salute dei minori non accompagnati di origine straniera, e in particolare di difenderli dal mercato dello sfruttamento lavorativo, sessuale e dal terribile mercato nero dei trapianti d'organo.

L.P.
13 settembre 2019
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