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QS Edizioni - martedì 17 maggio 2022

Governo e Parlamento

Scuola. Costa: “Luoghi sicuri e controllati. Ripartire in presenza era priorità. Chi vuole la dad vuole richiudere il Paese”

immagine 10 gennaio - "Le nostre scelte vanno tutte nella direzione di tenere aperta l’Italia, anche e soprattutto gli istituti scolastici. Abbiamo scelto di tutelare il più possibile la scuola in presenza, perchè luogo di crescita e presidio per la comunità: i nostri alunni hanno già pagato un prezzo troppo alto in questa pandemia", spiega il sottosegretario alla Salute a margine della visita alla Scuola secondaria di I grado “V. Alfieri” della Spezia.
“La ripresa delle lezioni in classe e in sicurezza è un segnale importante. Gli istituti e le aule sono luoghi sicuri e controllati, grazie anche alle regole del distanziamento, all'aerazione e all'utilizzo delle mascherine. La stragrande maggioranza del personale docente è vaccinato, così come i giovani alunni della fascia 12-19. Sono cresciute anche le vaccinazioni dei più piccoli. Le nuove regole sulle quarantene e sull'eventuale didattica a distanza, approvate all’unanimità, sono chiare e puntuali. Abbiamo stanziato importanti risorse per potenziare le attività di tracciamento all'interno delle strutture scolastiche".
 
E’ quanto dichiara questa mattina il Sottosegretario di Stato alla Salute Andrea Costa (Noi con l’Italia) a margine della visita alla Scuola secondaria di I grado “V. Alfieri” della Spezia, in occasione della ripresa dell'anno scolastico in presenza dopo le pausa per le festività natalizie.
 
"Tutte iniziative che ci permetteranno di gestire al meglio la situazione e di farci trovare pronti. Chi vuole mettere in dad da subito tutti i nostri ragazzi vuole tornare a chiudere il Paese. Questo Governo è di tutt'altra idea. Le nostre scelte vanno tutte nella direzione di tenere aperta l’Italia, anche e soprattutto gli istituti scolastici. Abbiamo scelto di tutelare il più possibile la scuola in presenza, perchè luogo di crescita e presidio per la comunità: i nostri alunni hanno già pagato un prezzo troppo alto in questa pandemia", conclude Costa.
10 gennaio 2022
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