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QS Edizioni - giovedì 11 agosto 2022

Governo e Parlamento

Covid. Iss: “No a Green pass con test sierologico che accerta presenza anticorpi”

di L.F.
immagine 4 febbraio - L’Istituto in una relazione tecnica richiesta dal Governo: “Nessuno dei test sierologici attualmente disponibili è stato specificatamente autorizzato per valutare l’immunità o la protezione di coloro che hanno avuto l’infezione o sono state vaccinate” e “non esiste ad oggi un livello di anticorpi misurato secondo standard internazionali che assicuri una protezione nei confronti dell’infezione da Sars-Cov 2 nelle sue varianti e quanto essa duri”. IL DOCUMENTO
“Sebbene il rilevamento di anticorpi in un test sierologico possa fornire prove di un’infezione o vaccinazione pregressa e quindi di una possibile protezione, non esiste ad oggi un livello di anticorpi misurato secondo standard internazionali che assicuri una protezione nei confronti dell’infezione da Sars-Cov 2 nelle sue varianti e quanto essa duri. Di conseguenza, al momento attuale non è definibile un livello di anticorpi neutralizzanti che sia in grado di indicare se una persona debba o meno essere vaccinata/possa avere o meno accesso alla certificazione verde Covid 19”.
 
È quanto si legge in una relazione tecnica curata dall’Iss su sollecitazione del Governo che si era impegnato a predisporre una relazione tecnica con la quale si dovevano spiegare le ragioni per le quali era possibile o meno prevedere l’estensione o l’esenzione dall’uso del Green pass per i soggetti in possesso di certificazione medica attestante l’effettuazione di un test sierologico che accertava la presenza di anticorpi neutralizzanti anti Covid.
 
L’Iss precisa inoltre che “nessuno dei test sierologici attualmente disponibili è stato specificatamente autorizzato per valutare l’immunità o la protezione di coloro che hanno avuto l’infezione o sono state vaccinate. Per tale motivo non trovano indicazione ai fini diagnostici o ai fini del processo decisionale vaccinale, ma rappresentano uno strumento utile ai fini di ricerca e nella valutazione epidemiologica della circolazione virale”.
 
L.F.
4 febbraio 2022
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