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QS Edizioni - lunedì 20 gennaio 2020

Governo e Parlamento

Manovra. La “Madia” si applica anche ai precari in sanità con 3 anni di servizio al 31 dicembre 2019. Diagnostica in studio anche per i pediatri, 2 mln in più per il Registro nazionale tumori, Fondo endometriosi e assunzioni medici Inps

immagine 12 dicembre - Questo quanto prevedono gli emendamenti e subemendamenti approvati in nottata in Commissione Bilancio al Senato che si aggiungono a quelli approvati mercoledì. Il subemendamento Castellone, modifica i termini dell'emendamento di Governo e relatori sulla stabilizzazione dei precari estendendo il requisito dei 3 anni in servizio a tutto il 2019. Un emendamento Castellone indirizzerà il fondo per le apparecchiature sanitarie ai medici di famiglia anche ai pediatri di libera scelta, e al potenziamento della telemedicina. Un ulteriore subemendamento Castellone stanzia 2 mln in più per il Registro tumori. Istituito fondo da 15 mln per l'endometriosi
Dopo gli emendamenti approvati mercoledì (farmacia dei servizi, bonus per il latte artificale, finanziamenti per l'Inmp e altri), via libera dalla Commissione Bilancio del Senato nella notte tra giovedì e venerdì a due subemendamenti ed un emendamento del M5S. Le tre proposte a firma Maria Domenica Castellone estendono la platea delle stabilizzazioni dei precari in sanità, indirizzano il fondo per i Medici di medicina generale anche ai pediatri di libera scelta ed al potenziamento della telemedicina, e stanziano 2 mln in più per il Registro nazionale tumori.
 
Sempre in nottata è stato poi approvato un emendamento 5 Stelle che in sostanza dà il via libera alla vendita legale di cannabis con thc inferiore allo 0,5%.
 
Il dibattito in Aula al Senato è iniziato nel pomeriggio e proseguirà nella giornata di domani. Il voto si svolgerà probailmente lunedì 16 dicembre su un testo (non ancora pronto) di un probabile maxi emendamento che dovrebbe riprendere quanto approvato dalla Bilancio e sul quale sarà posta la fiducia.
 
Ma procediamo con ordine. Il subemendamento 55.0.2000/4 modifica i termini dell'emendamento di Governo e relatori sulla stabilizzazione dei precari estendendo il requisito dei 3 anni in servizio a tutto il 2019. La modifica era stata annunciata nei giorni scorsi dal viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, dopo le sollecitazioni arrivate in settimana da Aim ed Anaao Giovani che consideravano eccessivamente limitante il termine del 30 giugno 2019 inserito nell'emendamento di Governo e relatori.
 
"E' stato approvato il nostro subemendamento all'emendamento relatore 55.0.2000 al ddl di Bilancio che estende i requisiti previsti dai commi 1 e 2 dell'articolo 20 della Legge Madia sul superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni a chi lavora nel Servizio sanitario nazionale. Nello specifico, l'emendamento proponeva di estendere quanto previsto dalla Legge Madia, dunque la possibilità per le amministrazioni di assumere a tempo indeterminato fino al 31 dicembre 2022, ma limitando al 30 giugno 2019 la possibilità per i precari di aver ottenuto quanto serve per essere stabilizzati è limitante. Quello che abbiamo ottenuto noi è di posticipare il termine entro cui questi lavoratori devono aver maturato almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni, a fine dicembre 2019". Così, in una nota, Maria Domenica Castellone, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Commissione Igiene e Sanità del Senato.
 
"E' chiaro - spiega ancora Castellone - che allargando il termine si allarga anche la platea dei beneficiari. Il Movimento 5 Stelle sta lavorando su più fronti per superare, da un lato, il problema della carenza dei medici, aumentando i contratti specialistici, e, dall'altro, la precarietà di chi lavora nel Servizio sanitario nazionale. E' chiaro però che in futuro la priorità sarà intervenire sulle norme vigenti per le assunzioni in sanità. E' assolutamente indispensabile mettere un freno alle sanatorie perché il personale del Servizio sanitario nazionale merita prospettive lavorative stabili una volta per tutte".
 
"È stato approvato il nostro emendamento al ddl di Bilancio fortemente voluto dal MoVimento 5 Stelle che estende i requisiti previsti dai commi 1 e 2 dell'articolo 20 della Legge Madia sul superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni a chi lavora nel Servizio sanitario nazionale. Abbiamo posticipato il termine entro cui i lavoratori devono aver maturato almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni, al 31 dicembre 2019 anziché al 30 giugno 2019. Allarghiamo la platea dei beneficiari e andiamo sempre più nella direzione di risolvere il problema della carenza dei medici, aumentando i contratti specialistici, e dando maggiore stabilità ai lavoratori che operano nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale", ha commentato sulla sua pagina Facebook, il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri
 
Via libera, poi, all'emendamento 55.1 (testo 2), grazie al quale il fondo stanziato in legge di bilancio per dotare i medici di medicina generale di apparecchiature sanitarie per la diagnostica di primo livello, sarà indirizzato anche ai pediatri di libera scelta, privilegiando gli ambiti relativi a fragilità e cronicità. Si prevede, inoltre, il potenziamento degli strumenti di telemedicina e vengono dotati i medici di un software gestionale clinico unico per conferire i dati nei flussi informativi sanitari. "È un passo avanti importantissimo per potenziare la medicina territoriale e l’assistenza sanitaria a tutti i cittadini”, ha commentato Castellone.
 
Approvato, poi, il subemendamento 47.2000/7 che prevede uno stanziamento totale di 2 milioni di euro per la Rete nazionale dei registri dei tumori così ripartiti: 1 milione di euro per il 2020 e 500 mila euro all'anno per il biennio 2021 e 2022. "Con la Legge 29 del 2019 abbiamo creato lo strumento per creare una rete indispensabile per correlare i dati di incidenza tumorale ai territori e avere così una vera e propria mappa della correlazione tra chi si ammala e dove. Dati fondamentale per poter programmare interventi di prevenzione mirati e ottenere diagnosi più accurate con metodologie di coordinamento basare su analisi di fattori ambientali differenziati. Oggi con lo stanziamento di questi fondi facciamo un altro passo avanti per avere maggiori percentuali di guarigione”, ha commentto la prima firmataria dell'emendamento Castellone.
 
Semaforo verde all'emendamento con il quale viene istituito un Fondo nazionale per l'endometriosi per il sostegno dello studio, della ricerca e della valutazione dell'incidenza dell'endometriosi nel territorio nazionale. Per il Fondo vengono stanziati 5 milioni di euro l'anno per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022. Le risorse destinate alla ricerca scientifica non potranno essere inferiori al 50% della dotazione del Fondo.
 
"Il fondo nazionale per la ricerca e le cure per l’endometriosi rappresenta un grande passo in avanti in difesa di almeno tre milioni di donne italiane che soffrono di questa malattia cronica, difficile da diagnosticare, per la quale esistono oggi poche terapie.  Da presidente della commissione Sanità del Senato avevo già firmato un ddl per l’istituzione di un fondo dedicato che oggi diventa una realtà grazie a un emendamento al Bilancio che ho fortemente sostenuto", ha commentato il viceministro alla Salute Sileri.
 
Infine, un altro emendamento del MoVimento 5 Stelle stanzia 7,2 milioni all'anno in più per tre anni, che permetteranno nuove assunzioni di medici dell’Inps. "Si raccolgono i frutti di un intenso lavoro condiviso con le rappresentanze dei medici. In questo lungo percorso per trovare una stabilizzazione e valorizzazione del lavoro di questi medici e attuare soluzioni specifiche, il Presidente Tridico e il ministro Catalfo ci hanno sempre supportati. Si tratta di un passo concreto verso la stabilizzazione e la tutela di medici che svolgono un servizio socio-sanitario essenziale per la tutela dei nostri cittadini con invalidità ”, hanno commentato i deputati del MoVimento 5 Stelle delle commissioni Affari Sociali e Lavoro alla Camera.
 
Giovanni Rodriquez
12 dicembre 2019
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