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QS Edizioni - martedì 3 agosto 2021

Governo e Parlamento

AstraZeneca solo agli over 60 sia per la prima che per la seconda dose. La decisione del Cts

immagine 11 giugno - A chi ha meno di 60 anni ed ha ricevuto la prima dose di AstraZeneca sarà somministrato un vaccino a mRna (Pfizer o Moderna). Lo ha annunciato il coordinatore del Cts Franco Locatelli in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il ministro Speranza ha sottolineato che la raccomandazione del Cts sarà tradotta in “modo perentorio” in un provvedimento del Ministero. Figliuolo assicura che la campagna di vaccinazione non subirà rallentamenti significativi che saranno comunque superati entro luglio-agosto.
Stop al vaccino AstraZeneca per gli under 60, sia per la prima che per la seconda dose. Alle persone con età inferiore saranno infatti prescritti solo vaccini mRna (Pfizer e Moderna). Per il momento invece nulla cambia per l'altro vaccino monodose a vettore virale della Johnson & Johnson per il quale resta la raccomandazione già in vigore di Aifa per un suo "uso preferenziale per gli over 60".
 
Questa la decisione del Comitato tecnico scientifico comunicata oggi a Palazzo Chigi dal coordinatore Franco Locatelli alla presenza del ministro Speranza e del Commissario Figluolo.
 
La decisione arriva dopo giorni di polemiche a seguito della trombosi fatale che ha colpito una ragazza ligure di 18 anni che si era vaccinata con AstraZeneca.
 
E il ministro Speranza ha chiarito che il Governo accoglierà la raccomandazione in modo “perentorio” e quindi di fatto diventerà un obbligo cui attenersi da parte dei centri vaccinali e degli altri soggetti coinvolti nella campagna.
 
Locatelli ha chiarito che la decisione sulla prima dose discende da un mutato quadro epidemiologico che ha modificato il rapporto rischio-beneficio rispetto all’utilizzo di AstraZeneca per gli under 60.
 
Mentre per quanto riguarda la raccomandazione per la seconda dose per gli under 60 precedentemente vaccinati con AstraZeneca, Locatelli ha spiegato che la scelta di avviare una sorta di vaccinazione “eterologa” usando vaccini mRna deriva non dai rischi trombotici che sarebbero molto rari se non inesistenti (in Italia nessun caso segnalato) ma per un principio di massima cautela gestibile anche perché abbiamo dosi a sufficienza di vaccini mRna.
 
Una disponibilità confermata anche dal generale Figliuolo che ha assicurato che la campagna, pur se con qualche aggiustamento, procederà senza particolari ricadute sul suo andamento pur con qualche minimo impatto sul piano che sarà però superato entro luglio-agosto.
 

 
11 giugno 2021
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