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QS Edizioni - lunedì 17 febbraio 2020

Lavoro e Professioni

“Alla gogna per il mio stipendio ma è tutto regolare e noto da tempo. In ogni caso nuova Assemblea che si insedierà a giugno legittimata a rivedere quegli importi”. Intervista al presidente dell’Enpam Alberto Oliveti 

immagine 21 gennaio - Il 7 gennaio scorso Oliveti è stato suo malgrado protagonista di uno dei servizi della trasmissione Fuori dal Coro di Mario Giordano. Tema: 53 mila euro al mese per un presidente di un ente previdenziale sono troppi? L’intervista ha suscitato scalpore e centinaia di commenti sui social, per lo più negativi. Ma come stanno veramente le cose? Lo abbiamo chiesto direttamente al presidente dell’Ente in questa intervista esclusiva
Presidente Oliveti essere messi alla berlina in TV per il proprio stipendio non deve essere stato piacevole…
Per niente. E non perché sia stato svelato chissà quale segreto, i dati sul trattamento economico del Presidente della Fondazione Enpam sono pubblici e noti da anni, ma per le modalità con le quali sono stato sparato in video come fossi non dico un delinquente ma qualcosa del genere…
 
Cioè?
La giornalista che mi faceva le domande nello spezzone trasmesso in TV in realtà si è presentata al mio studio medico per un appuntamento come paziente la sera dell’ante vigilia di Natale. Tant’è che l’ho regolarmente visitata….
 
E poi?
Poi, finito il lavoro in studio, scendo in strada e me la trovo con tanto di telecamera a interrogarmi sul mio stipendio da presidente di Enpam…

 
 
Va beh presidente... non è certo la prima “vittima” di questo giornalismo da “strada”. Di esempi simili ne abbiamo a centinaia e i malcapitati si dipingono spesso come vittime. Forse non è uno stile giornalistico elegante ma quello che conta alla fine è se ciò che emerge da queste trasmissioni sia vero o no. Nel suo caso?
Come ho già detto la remunerazione è nota da tempo e quelle cifre sono sostanzialmente vere, con un  piccolo particolare non trascurabile: nel calcolo ci hanno messo dentro anche l’Iva (oltre 120 mila euro) e questi non sono ovviamente soldi miei ma una partita di giro. Ma il punto non è questo…
 
E qual è?
E’ che si dimenticano soprattutto tre cose: la prima (che lo stesso Mario Giordano ha dovuto ammettere ai margini dell’intervista, anche se stranamente questa parte non viene rilanciata sui social…) è che l’Enpam sotto la mia gestione ha i conti a posto, è in grado di assicurare negli anni a venire la pensione a tutti i suoi iscritti senza alcun rischio di default e in più eroga una vasta gamma di prestazioni assistenziali che ci pongono all’avanguardia nel welfare integrato di questo Paese.
 
 
 
La seconda è che stiamo parlando di un ente di diritto privato che avrebbe totale autonomia nella decisione su come e quanto pagare i propri amministratori, ma che ha responsabilmente concordato, all’atto della riforma dello Statuto, un tetto alle spese degli organi di amministrazione, controllo e rappresentatività con i Ministeri vigilanti. Un tetto evidentemente ritenuto appropriato e che non è stato mai superato. Sono fatti noti ma dei quali ci si dimentica troppo spesso.
 
E la terza?
La terza ragione è forse quella più importante per chiarire l’assurdità dell’attacco nei miei confronti. Il trattamento economico del presidente della Fondazione Enpam va paragonato infatti a quello di un amministratore con deleghe di una grande istituzione finanziaria o di una compagnia assicurativa o di previdenza integrativa. In proposito, studi specifici dimostrano che la remunerazione determinata dall’Assemblea nazionale si posiziona nella fascia medio bassa del settore in relazione alla massa gestita, senza dimenticare che in ogni caso i costi degli organi collegiali dell’Enpam si sono nel tempo ridotti, mentre il patrimonio è raddoppiato.
 
D’accordo, tutto vero ma resta il fatto, presidente, che uno stipendio di circa 50mila euro al mese (anche se lordo e comprensivo di Iva) resta molto alto…
Il compenso del Presidente dell’Enpam è collegato alle responsabilità, alle competenze e ai rischi cui è sottoposto. Tanto per fare un esempio, la società SRI Group Capital Advisers  mi fece causa richiedendo un risarcimento danni di 100 milioni euro. Oggi, dopo due gradi di giudizio, le ragioni della SRI sono state dichiarate infondate e la società è stata addirittura condannata a risarcire l'Enpam. Non penso si possa parlare di superbia, se si afferma che la comparazione sulle cifre vada fatta rispetto ai manager che gestiscono aziende di pari complessità sia in termini di dimensioni che di problematiche finanziarie e previdenziali.
 
E quindi?
Quindi penso che l’Assemblea nazionale che si insedierà a Giugno potrà prendere in considerazione quale debba essere la remunerazione adeguata per il ruolo di Presidente dell’Enpam in rapporto alle responsabilità assunte, alle competenze richieste dallo Statuto e alla situazione generale che stiamo vivendo. E qualora ritenesse di procedere a una revisione di questi compensi, sia assolutamente legittimata a farlo.
 
Cesare Fassari
21 gennaio 2020
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