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QS Edizioni - venerdì 6 dicembre 2019

Lettere al Direttore

Le notti insonni degli infermieri

immagine 15 giugno - Gentile Direttore,
dopo aver letto l’articolo del Segretario Aziendale ASL AT – ANAAO, Valerio Tomaselli, “Le notti insonni del medico di guardia”, ho percepito subito molta ipocrisia e ho avuto l’impressione che l’autore abbia cercato a tutti i costi di far passare per normale ciò che non lo è.
 
Piuttosto, sarebbe più appropriato dire “Le notti insonni degli Infermieri” e spiego il perché: l’Infermiere, per il suo ruolo e le sue funzioni, deve vegliare tutta la notte e assistere i degenti per tutto il turno, mentre il Medico, a detta del Segretario ANAAO, Valerio Tomaselli, “se non interpellato può disporre del tempo come meglio crede, anche dormendo”.
 
A questo punto, se il Medico ha la possibilità di dormire durante il turno di guardia notturna, per l’Infermiere è chiaro che non è così, anzi, è decisamente l’opposto. Poi, mettiamoci pure che durante il turno di notte l’Infermiere deve assistere i pazienti anche per il soddisfacimento dei bisogni primari della persona, essendo spesso assenti nel turno di notte gli Operatori Socio Sanitari (OSS), ovvero gli operatori di supporto che svolgono le mansioni domestico-alberghiere ed igienico-sanitarie.
 
Quello che mi ha colpito particolarmente dell’articolo è l’ipocrisia che si cela nell’affermare che la possibilità per un Medico di guardia notturna di avere a disposizione un letto per potersi riposare occasionalmente possa contribuire a proteggere la sua salute e a garantire un servizio adeguato agli assistiti.
 
E per gli Infermieri che devono vegliare tutta la notte e vigilare sui pazienti?? Alla salute degli Infermieri chi ci pensa?? Se vi è la convinzione che la disponibilità di un letto con il riposo occasionale possano proteggere la salute del Medico, vuol dire senza alcun dubbio riconoscere che gli Infermieri sono esposti a maggiori rischi per la propria salute rispetto ai Medici, dovendo vegliare tutta la notte, senza avere alcuna possibilità di riposarsi, anche solo occasionalmente.
 
In più, vegliando tutta la notte, gli Infermieri non garantirebbero in tal modo un servizio adeguato agli assistiti perché si stancherebbero di più rispetto ai Medici che hanno la possibilità di riposare occasionalmente, il tutto per la bellezza di 2,74 euro lordi per ogni ora di lavoro notturno ordinario per gli Infermieri, ovvero per una indennità per ogni turno ordinario di notte di 17 euro lordi (si fa qui riferimento a un turno notturno di 6 ore, esattamente 16,44 euro; mentre generalmente i turni di notte degli infermieri superano le 6 ore nella fascia oraria che va dalle ore 22.00 alle ore 6.00 del mattino, con 8 ore di lavoro, per cui, in questi casi l'indennità notturna è di euro 21,92 lordi), mentre il Medico, che ha un letto disponibile e la possibilità di dormire occasionalmente, a parità di indennità oraria di 2,74 euro lordi per lavoro notturno come per gli Infermieri, ha una indennità notturna aggiuntiva di 50 euro lordi per ogni turno di guardia notturna come compenso per situazioni di disagio.
 
Pensiamo ancora che tutto ciò sia normale? E’ normale che il lavoro dell’Infermiere di notte valga solo 17 euro lordi, considerando tutti i rischi a cui è esposto? E’ normale che questa indennità, come l’indennità per i turni festivi, sia rimasta ferma al 1990?
 
Nel frattempo gli Infermieri hanno investito migliaia e migliaia di Euro per Master, Lauree Magistrali, Corsi di perfezionamento, Dottorati di Ricerca, abbiamo anche l’Ordine Professionale, per percepire ancora 17 Euro lordi per una notte…..quale è il senso di questa differenza economica ingiustificata tra l’indennità notturna dell’Infermiere rispetto a quella del Medico?
 
Oh si, tanti Medici dicono ancora, ma noi abbiamo tante responsabilità!! E gli Infermieri non le hanno le responsabilità? Oggi gli Infermieri ne hanno tante di responsabilità, purtroppo sempre a costo zero! Basti pensare, ad esempio, alle responsabilità degli Infermieri di Centrale Operativa del 118 e di Triage intraospedaliero, figure istituite per legge rispettivamente nel lontano 1992 e nel 2001, tutto a costo zero!
 
Anche durante un semplice (forse per i Medici) ma difficile e complesso turno di notte, gli Infermieri hanno una grande responsabilità perché vegliando tutta la notte e assistendo i pazienti, gli stessi Infermieri sono i primi e gli unici a valutare le condizioni cliniche del paziente e se lo reputano necessario o nei casi di emergenza, chiamano il Medico di guardia che sta riposando nella sua stanza per intervenire insieme e subito per salvare la vita dei pazienti. Questa non è una grande responsabilità per gli Infermieri? Si che lo è, perché nel turno di notte, in particolare nei reparti di degenza, la vita dei pazienti è nelle mani degli Infermieri!
 
Se l’Infermiere in turno di notte non allerta il Medico di guardia, magari perché ha sottovalutato le condizioni del paziente causandone un danno o la morte, ne risponde in prima persona perché oggi, tenendo conto della recente normativa (es. Legge Gelli-Bianco) e ciò che avviene nelle aule di tribunale, la responsabilità è personale e non tutta del Medico come si continua comodamente a far credere.
 
E’ ipocrita affermare a priori che il Medico ha molte più responsabilità dell’Infermiere perché in questo modo si continua a giustificare e a proteggere diritti acquisiti che oggi non hanno più motivo di esistere, come un letto per riposare e una indennità notturna che, seppur normata dalla contrattazione collettiva della dirigenza medica, è nettamente maggiore e spropositata rispetto a chi ha altrettante responsabilità di pari dignità.
 
In conclusione, oggi per gli Infermieri tante responsabilità, al pari del Medico, senza un letto disponibile, senza potersi riposare occasionalmente, con maggiori rischi per la salute, con maggiori probabilità di non assistere bene i pazienti, con mansioni appartenenti ad altre figure professionali, a soli 17 euro lordi verso 50 euro lordi per il Medico (oltre i 17 euro come l’infermiere) che ha un letto, può riposarsi occasionalmente, può assistere adeguatamente i pazienti, può disporre del suo tempo come meglio crede e con il riconoscimento retribuito del disagio per il lavoro notturno.
 
Alla fine, per gli Infermieri, oltre il danno pure la beffa!
 
Gianluca Del Poeta
Infermiere
15 giugno 2019
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