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QS Edizioni - lunedì 16 dicembre 2019

Lettere al Direttore

Piccoli spiragli di luce sul contratto della dirigenza medica e sanitaria

immagine 19 luglio - Gentile Direttore,
dopo le continue richieste ed insistenze della CISL Medici, infatti, forse (FORSE) la parte pubblica è più disposta ad affrontare con effettiva volontà il visibile problema della scarsa appetibilità della professione medica nella sanità pubblica, problema che riguarda TUTTI, ma in special modo (cfr. i ripetuti comunicati della CISL Medici sull’argomento) i giovani medici, coloro sui quali si dovrà basare il SSN e – di conseguenza – tutto il futuro del Paese.
 
Sembra infatti che l’A.Ra.N. sia disponibile a prevedere, nelle disposizioni del CCNL in trattativa in questi giorni, apposite garanzie, risorse per questi giovani colleghi, ingiustamente penalizzati e quindi per niente motivati ad entrare nella sanità pubblica. Ci batteremo e vigileremo fino all’ultimo momento affinché questa non resti solo una vacua promessa.
 
Ci preme però adesso, in particolar modo, trovare risposte per tutti i colleghi che devono giornalmente confrontarsi con il “disagio lavorativo”, sia esso organizzativo o, come sempre più spesso succede, psico-fisico, a causa delle gravissime carenze strutturali, economiche e di risorse umane, e a causa anche delle odiose e ripetute aggressioni fisiche e verbali che i professionisti della sanità subiscono ogni giorno.
 
Queste cose – in una nazione che voglia definirsi (ed essere riconosciuta) come civile – non possono esistere. Il Governo deve porre fine alla stucchevole manfrina del “vorrei ma non posso” e del “forse il prossimo anno”. Pretendiamo attenzione, risposte e risorse adeguate. Fin da questo contratto.
 
Ed è per questo che continueremo a pretendere di migliorare un testo che ancora non ci soddisfa, anche se – MOLTO lentamente – inizia a recepire alcune delle nostre rivendicazioni.
La sanità italiana merita di più di quanto ha ricevuto finora. La CISL Medici chiede di più di quanto faticosamente ottenuto finora. E le regioni e l’A.Ra.N. devono sapere con certezza che se ci saranno apprezzabili miglioramenti con il ricevimento delle nostre richieste il contratto potrebbe arrivare in porto.
 
Biagio Papotto
Segretario nazionale Cisl Medici
19 luglio 2019
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