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QS Edizioni - mercoledì 11 dicembre 2019

Lavoro e Professioni - Lombardia

Lombardia. Anaao impugna al Tar la “clinicizzazione” del Pronto Soccorso di Varese

immagine 20 ottobre - Il sindacato si scaglia contro la delibera cui l’ASST Sette Laghi ha assegnato la Direzione del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Circolo di Varese a un professore universitario “senza alcuna selezione concorsuale”.
L’Anaao Lombardia ha impugnato al TAR di Milano la delibera con cui l’ASST Sette Laghi ha assegnato la Direzione del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Circolo di Varese a un professore universitario “senza alcuna selezione concorsuale”.
 
“Come già avvenuto per l'ASST Lariana – scrive in una nota Stefano Magnone Segretario Regionale ANAAO-ASSOMED Lombardia - , il più rappresentativo sindacato della dirigenza medica si oppone con forza alla clinicizzazione dei reparti più ambiti dei grandi ospedali lombardi. Questa prassi è in buona sostanza l'assegnazione "ope legis" di una struttura complessa a un professore universitario senza alcuna selezione e, spesso, senza alcuna compenetrazione tra esperienza del singolo, la cui professionalità e valenza scientifica non sono in discussione, e attività della struttura stessa. In altre parole può succedere che a essere nominato direttore può essere una persona che in quella tipologia di reparto non ha mai svolto alcun turno”.
 
“I medici ospedalieri – prosegue - hanno da sempre donato professionalità, competenza, impegno e anche qualità ai nostri ospedali, pertanto è inaccettabile leggere nella delibera che "la suddetta iniziativa è coerente con l’obiettivo, condiviso da entrambe le istituzioni (ASST e Università, ndr), di sviluppare le attività nel senso di una sempre più qualificata risposta alle esigenze dei cittadini, da un lato, e di attenzione, dall’altro, alla crescita di un sempre maggiore livello scientifico complessivo". Quasi che solo in questo modo sia possibile elevare il livello della struttura, cosa che evidentemente non è stato possibile fare sinora. ANAAO-ASSOMED Lombardia, da sempre al fianco dei colleghi ospedalieri, continuerà in questa battaglia di principio, augurandosi ovviamente che anche i giudici amministrativi siano dello stesso avviso. Cordiali saluti”
20 ottobre 2019
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