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QS Edizioni - sabato 24 agosto 2019

Regioni e Asl - Piemonte

Asl To4. Parte il progetto del Centro Clinico-Psicologico di Cure Primarie

immagine 8 luglio - Faciliterà l'accesso, nella realtà territoriale, ai servizi di sostegno a chi soffre di disagio psicologico e disturbi mentali minori. Il progetto è promosso dall’APAP – Associazione per lo studio della Psicologia Analitica e dello Psicodramma junghiano, in partnership con l’Asl TO4 di Ciriè, Chivasso e Ivrea.
In occasione dell’IPAP OPEN HOUSE 2019, organizzato anche quest’anno dall’IPAP – Istituto di Psicologia Analitica e Psicodramma, Scuola di Specializzazione in Psicoterapia (Ivrea) in collaborazione con il Pacifica Graduate Institute (Santa Barbara, USA), ha avuto luogo oggi la conferenza stampa e la presentazione del progetto del Centro Clinico-Psicologico di Cure Primarie IPAP – ASL TO4.

Il progetto del Centro Clinico-Psicologico di Cure Primarie IPAP – ASL TO4 di Ivrea è promosso dall’APAP – Associazione per lo studio della Psicologia Analitica e dello Psicodramma junghiano – attraverso il suo organo formativo IPAP – Istituto di Psicologia Analitica e Psicodramma, Scuola di Specializzazione in Psicoterapia riconosciuta dal MIUR –, in partnership con l’Azienda Sanitaria Locale TO4 di Ciriè, Chivasso e Ivrea. Nella sua fase di avvio sperimentale (ottobre-dicembre 2019), le attività del Centro Clinico-Psicologico di Cure Primarie saranno indirizzate primariamente ai Distretti Sanitari di Ivrea e Cuorgnè di pertinenza dell’ASL TO4.

Il progetto vede inoltre la collaborazione scientifica e formativa di IUSTO – Istituto Universitario Salesiano Torino Rebaudengo ed è sostenuto, nella sua fase di avvio sperimentale, dal “Fondo Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale” di Intesa San Paolo e dalla Fellow Traveller Foundation di Lugano.

Sara Marchisio, Direttore Sanitario dell’ASL TO4, sottolinea in una nota diramata dall’Azienda l’importanza del progetto, che nasce da una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato: “Il progetto del Centro Clinico-Psicologico di Cure Primarie introdurrà in via sperimentale nella realtà territoriale piemontese di competenza della ASL TO4 un servizio psicologico specializzato in cure primarie, facilmente accessibile all’utenza del territorio, tentando così di soddisfare un bisogno sanitario e sociale che ad oggi non trova adeguata risposta: il significativo aumento nella popolazione di disagio psicologico e disturbi mentali minori (disturbi d’ansia, disturbi somatoformi, disturbi depressivi…), che sono causa di sofferenza individuale, difficoltà relazionali, compromissione delle capacità lavorative e ingenti costi sanitari e sociali”.

Il Centro Clinico-Psicologico di Cure Primarie  “intende trattare questi disturbi psichici a livello di cure primarie – continua Sara Marchisio –, offrendo all’utenza del territorio, in coordinamento con la rete territoriale dei Medici di Medicina Generale, la professionalità di Psicologi Specializzandi in Psicoterapia dell’IPAP – Istituto di Psicologia Analitica e Psicodramma, Scuola di Specializzazione in Psicoterapia con sede a Ivrea, e Psicoterapeuti neo-specializzati. Il progetto ha come riferimento iniziative sperimentali sull’assistenza psicologica alle cure primarie realizzate in Italia e in ambito europeo, e le riflessioni sull’approccio della Integrated Community Care (“assistenza integrata di comunità”) che si ispira a una idea di cura integrale che pone al centro la persona e la qualità di vita, in un’ottica che tenga in considerazione anche il ruolo della comunità e nel quadro di nuove forme di collaborazione tra diversi contesti e operatori professionali”.

Silvana Faccio, Responsabile della Struttura Semplice di Psicologia della Salute Adulti dell’ASL TO4 e co-Responsabile del Centro, è impegnata sin dalla nascita del Servizio a costruire e fornire una risposta adeguata al disagio psicologico in età adulta caratterizzato da disturbi minori, per far sì che anche chi si trova in situazione socio economica svantaggiata possa curarsi in una struttura pubblica. Segnalati da studi nazionali e internazionali come causa di importanti disabilità dal punto di vista occupazionale, sociale e delle attività quotidiane, tali disturbi minori hanno rilevanti costi, diretti e indiretti, per la collettività (Università Bocconi, CERGAS e Ordine degli Psicologi del Piemonte, “Comunità professionale e percorso strategico degli Psicologi della Sanità piemontese”, 2013). Fonti Eurostat riferiscono che in Italia 3,5 milioni di persone combattono contro la depressione (35 milioni in Europa), una malattia che entro il 2020 diventerà la più diffusa al mondo dopo le patologie cardiovascolari.

La richiesta di cure psicologiche è quindi in costante aumento. Eppure, la maggior parte delle cure di salute mentale nelle cure primarie è stata finora opera quasi esclusiva dei Medici di Medicina Generale, con totale assenza di terapie psicologiche di primo livello. "Attraverso il Centro Clinico-Psicologico di Cure Primarie – specifica Silvana Faccio – si intende avviare una sperimentazione mirata, fondata sull’offerta di interventi psicologici evidence-based, multiprofessionali, integrati e collaborativi – in modalità di accesso agevolato e in un’ottica di sostegno alle categorie più deboli –, che consentano di affrontare in modo appropriato e tempestivo le patologie al loro esordio, di incrementare il benessere individuale e di diminuire l’utilizzo improprio di farmaci e i costi a carico del cittadino e del Sistema Sanitario. Il Centro Clinico-Psicologico di Cure Primarie mira inoltre a creare una sensibilità diffusa rispetto all’importanza del prendersi cura della propria salute mentale, oltre che di quella fisica: vissuta come elemento negativo della propria esistenza, alla sofferenza psicologica vengono infatti spesso associati termini come fragilità, debolezza, dipendenza, in particolar modo nell’età adulta”.

Riccardo Bernardini, Presidente dell’APAP – Associazione per lo studio della Psicologia Analitica e dello Psicodramma junghiano e co-Responsabile del Centro, si occuperà delle attività di ricerca e del coordinamento con le attività della Scuola quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia (IPAP), con sede presso il Polo Universitario “Officina H Olivetti” di Ivrea. “Attualmente al suo terzo anno di attività – rileva Riccardo Bernardini –, la Scuola conta circa 40 allievi in formazione, Medici Chirurghi e Psicologi specializzandi in Psicoterapia. Nel 2018, la Scuola ha attivato con l’ASL TO4 una specifica convenzione per l’avvio del Centro Clinico-Psicologico di Cure Primarie (Deliberazione dell’ASL TO4 del 9 maggio 2018, N. 561). L’APAP ha inoltre stipulato uno specifico accordo quadro anche con l’Istituto Universitario Salesiano “Rebaudengo” di Torino - IUSTO (Convenzione del 30/05/2019), che collaborerà nella valutazione empirica dei risultati clinici e nell’analisi costo-efficacia degli interventi erogati dal Centro".
 
L’Associazione, ha proseguito, "si è impegnata inoltre nelle azioni di promozione e fundraising per garantire la sostenibilità del progetto e assicurare le risorse necessarie all’avvio della fase sperimentale, attraverso l’erogazione dei servizi clinici ad accesso agevolato, e le attività di formazione e sensibilizzazione rivolte al territorio. Una priorità del progetto è, peraltro, garantire una regolare retribuzione a giovani Psicologi specializzandi in Psicoterapia o neo-specializzati, dal momento che – differentemente da quanto previsto per i Medici – il lungo tirocinio di durata quadriennale non è soggetto a retribuzione. Dal 2019, infine, per la formazione dei professionisti che si troveranno a operare nell’ambito del Centro clinico, l’IPAP ha attivato un modulo di insegnamento annuale, accreditato dal MIUR, sul tema “Psicologia delle cure primarie e assistenza integrata di comunità””.

Claudia Chiavarino, Vicepreside e Responsabile della Ricerca Universitaria dell’Istituto Universitario Salesiano “Rebaudengo” di Torino - IUSTO, coordinerà la valutazione di impatto delle attività avviate dal Centro Clinico-Psicologico di cure primarie. IUSTO offre corsi di laurea per la formazione di psicologi ed educatori e da sempre pone attenzione alle esigenze delle persone, del territorio e del mondo produttivo, formando professionisti in grado di affrontare le sfide e le complessità del mondo attuale. “L’impiego di metodologie e strumenti per la valutazione degli interventi – sottolinea Claudia Chiavarino – è ormai parte integrante dei processi di elaborazione, sviluppo ed implementazione delle politiche sanitarie. Eppure, per le cure primarie in Italia, non esistono ancora, a oggi, dati utili per valutare quanto l’inserimento della figura dello “Psicologo di base” contribuisca al benessere delle persone né quale impatto economico possa avere sul Sistema Sanitario Nazionale; la sperimentazione del Centro Clinico-Psicologico di cure primarie si propone, pertanto, come un innovativo case study per stimare l’impatto psicosociale ed economico dell’integrazione dello Psicologo nelle cure territoriali”.
8 luglio 2019
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