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QS Edizioni - martedì 28 settembre 2021

Regioni e Asl - Provincia Autonoma di Bolzano

Covid. In Alto Adige ristoranti aperti anche all’interno. Ma solo per chi ha il “Corona-Pass”, il lasciapassare per chi è guarito, vaccinato o negativo

immagine 23 aprile - Ripartire ma con prudenza. È questo lo scopo del “Corona-Pass”, che fungerà da “biglietto di ingresso” per tutte le riaperture previste dalla nuova ordinanza provinciale, ristoranti all’interno compresi. E poi teatri, concerti e cinema; musei e mostre; piscine e palestre, fiere e convegni, strutture ricettive. Il Corona-Pass sarà rilasciato a chi ha completato il ciclo vaccinale, ha contratto il virus ed è guarito negli ultimi 6 mesi; chi presenta certificazione di test negativo. A ciascuna di queste persone sarà attribuito un codice QR che dimostrerà la validità del CoronaPass. LE FAQ
La Provincia di Bolzano anticipa il Governo e (invece di aspettare il 1° giugno) da lunedì riaprirà anche i locali interni dei ristoranti. Ma vi potrà accedere solo chi ha il Corona-Pass, il nuovo strumento ideato dalla Provincia per dimostrare che si è negativi al test di screening, immunizzati naturali o vaccinati. A presentare il Corona-Pass e ad annunciare le novità in merito alle riaperture del prossimo 26 aprile è stato il presidente della provincia Arno Kompatscher.

“Con il CoronaPass, i test gratuiti e il buon andamento della campagna vaccini la Provincia di Bolzano si conferma prudente e organizzata”, ha evidenziato Kompatscher. Il CoronaPass sarà sia cartaceo che, dal 5 maggio, digitale come applicazione con codice Qr sugli smartphone. Darà accesso non solo ai ristoranti ma anche a cinema, teatri e musei e altro ancora. Per Kompatscher, “molte di queste aperture sono previste dalle normative statali, noi siamo ancora più prudenti con il CoronaPass. La politica può solo indicare la cornice, spetta poi ai cittadini rispettare rigorosamente le regole e farsi testare e vaccinare”. Il presidente ha quindi evidenziato che il Corona-Pass è uno strumento importante, ma è altrettanto necessario continuare a rispettare le misure di sicurezza tenute fino ad oggi.

Le regole introdotte nella provincia dovranno essere rispettate anche dai turisti. E “quindi per entrare in un ristorante dovrà avere il Corona Pass”. Saranno comunque previste “offerte nei centri test e farmacie per sottoposti al tampone Siamo aperti a tutti, nessuna discriminazione, sono valide tutte le documentazioni delle regioni italiane”, ha precisato Kompatscher.

Ma come funziona il Corona-Pass? Il principio che regola il funzionamento del Corona-Pass è stato illustrato dal direttore di Eurac Research, Stephan Ortner, il quale ha spiegato che si tratta di una sorta di certificazione che la persona sia guarita dal Covid-19, abbia completato la vaccinazione oppure sia in possesso di un test negativo. Il viceresponsabile medico del Team Covid-19, Patrick Franzoni, ha ricordato che “la copertura vaccinale completa si raggiunge 14 giorni dopo il termine del ciclo, la cui durata varia a seconda del produttore”.

Il certificato di avvenuta vaccinazione può essere richiesto sul portale web vaccinazioneanticovid.it nella sezione informazioni – certificato vaccinale. Vengono considerate guarite le persone che abbiano superato il Covid-19 nei sei mesi dalla prima attestazione della positività: il certificato può essere richiesto via mail a coronapass@sabes.it, dal 5 maggio sarà possibile anche ottenere il QR Code con la cosiddetta spunta verde.


Il Corona-Pass entrerà in funzione principalmente con i test nasali e antigenici: chi li effettua riceverà come sempre un sms contenente la password per accedere al certificato contenuto nella mail, che però contiene anche un QR Corde. Scansionando il codice con la fotocamera del proprio smartphone, se il test con esito negativo è stato eseguito nelle ultime 72 ore apparirà il nome della persona e una spunta verde che ne attesta la validità. Sino al 5 maggio, coloro che si sottopongono ad un test PCR potranno scaricare il certificato in forma cartacea sull’area Referti online dell’Azienda sanitaria, dal proprio fascicolo sanitario elettronico, o in alternativa richiederlo via mail a labmic@sabes.it o segreteriacovid@sabes.it. Dal 5 maggio in poi, invece, anche per i test molecolari sarà disponibile su richiesta il certificato con QR Code.

Secondo l’assessore alla salute Thomas Widmann, il Corona-Pass rappresenta “una soluzione-ponte lungo la strada che porterà all’immunità di gregge. La chiave per raggiungere questo risultato si chiama test a tappeto, il modo migliore per interrompere la catena dei contagi”.

Le riaperture, secondo la Giunta provinciale, "non dovranno comunque essere indiscriminate, ma dovranno seguire le regole della prudenza e della cautela”. Il direttore generale dell’Azienda sanitaria, Florian Zerzer, il quale ha precisato che “è necessario continuare a rispettare le norme su mascherine, distanziamento e igiene. In caso contrario i contagi torneranno a salire, e potranno essere necessarie misure più restrittive”.

Per rendere davvero efficace il Corona-Pass, secondo l’assessore alla protezione civile, Arnold Schuler, sarà fondamentale la partecipazione all’azione “Testiamoci”, che offre test nasali gratuiti su tutto il territorio. Sino ad ora sono stati utilizzati 400.000 kit di test, a partire da lunedì 26 aprile saranno operative 80 stazioni di test in 69 dei 116 comuni dell'Alto Adige: tutte le informazioni sono a disposizione sul portale web www.provincia.bz.it/coronatest. “Questi progetti – ha aggiunto Schuler – rappresentano una grande opportunità di ripartenza per gli operatori turistici, visto che in futuro potranno essere utilizzati non solo dai residenti, ma anche dagli ospiti. Mi auguro che il mondo dell’economia partecipi e sostenga queste iniziative”.
23 aprile 2021
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