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QS Edizioni - domenica 20 ottobre 2019

Regioni e Asl - Provincia Autonoma di Trento

Disturbi dello spettro autistico, approvato il Piano operativo

immagine 19 aprile - Per la Giunta provinciale sarà “particolarmente importante un adeguamento del personale rispetto alla multidisciplinarietà”. Tra le altre figure, evidenziata l'importanza dello psicologo con specifiche competenze per l’autismo e quella del Clinical Case Manager per il raccordo tra Centro e rete territoriale laddove venissero realizzati percorsi “ponte” per le tre fasce di utenza (età evolutiva/di transizione/adulta).
Approvato oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute e politiche sociali, il Piano operativo provinciale in materia di Disturbi dello Spettro Autistico (o ASD), elaborato dal Tavolo di lavoro a cui hanno partecipato la Provincia autonoma, con L’Ufficio accreditamento e integrazione socio sanitaria del Dipartimento Salute e Politiche Sociali, e l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari.

“Il Piano – spiega la Giunta in una nota - recepisce i contenuti dell'Intesa fra Governo, Regioni e Province autonome riguardante l’Aggiornamento delle linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nei disturbi dello spettro autistico, approvato nel 2018, e contiene la descrizione dei servizi e degli interventi attualmente attivi in Provincia di Trento per le persone affette da disturbi dello spettro autistico, le azioni da realizzare nei prossimi anni e gli indicatori di risultato”.

Queste le azioni individuate nel Piano

Interventi mirati di sanità pubblica con finalità strategica:
•    Nell’ottica di ottimizzare le attività del Centro di Riferimento Provinciale per l’Autismo, struttura di secondo livello attiva dal 2013, sarà particolarmente importante un adeguamento del personale rispetto alla multidisciplinarietà; in particolare, per la realizzazione delle attività dedicate al supporto delle famiglie nella fase successiva alla diagnosi e per il completamento diagnostico (diagnosi differenziale con altre patologie psichiche in età adolescenziale ed adulta) è necessaria la figura professionale dello psicologo con specifiche competenze per l’autismo.

Prevenzione ed interventi precoci:
•    Verranno realizzate attività formative sui disturbi dello spettro autistico in età evolutiva, di transizione e adulta destinate ad operatori sanitari e del sociale.

•    Saranno formalizzati degli specifici percorsi di aggiornamento continuo clinico e metodologico per i Pediatri di libera scelta sul tema dei Disturbi dello Spettro Autistico.

•    Si ipotizza la realizzazione di percorsi “ponte” per le tre fasce di utenza (età evolutiva/di transizione/adulta e le corrispettive esigenze socio-sanitarie (età evolutiva, transizione ed età adulta): in tali percorsi potrà essere definita la figura del clinical case manager per la fase diagnostica e di raccordo tra il Centro di Riferimento Provinciale per l’Autismo e la rete territoriale.

Potenziamento della rete dei servizi per la diagnosi, la cura e la presa in carico globale della persona nello spettro autistico:
•    Andranno definiti specifici percorsi di supporto all’autonomia personale (interventi psico-educativi e/o social-skills training) per i soggetti con disturbi dello spettro autistico e/o per il supporto della genitorialità, standardizzati ed erogati da personale con specifica formazione, integrati nel modello di presa in carico offerto dal servizio territoriale per le diverse età di vita.

•    Andrà terminata la mappatura delle risorse sanitarie e sociosanitarie dedicate nello specifico ai soggetti con ASD in età adulta, ad oggi solo parziale e dovranno essere individuate modalità di diffusione delle informazioni raccolte.

Formazione:
•    Il Centro di Riferimento Provinciale per l’Autismo parteciperà ad un eventuale tavolo permanente di collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica per l’aggiornamento e l’adeguamento, nei programmi universitari e post universitari, dei contenuti formativi relativi ai disturbi dello spettro autistico in linea con l’evoluzione delle evidenze scientifiche.

•    Il Centro di Riferimento Provinciale per l’Autismo collaborerà alla messa in atto di attività formative e di supporto alle scuole al fine di garantire un efficace intervento psico educativo in tale contesto, e ad attività informative e di sensibilizzazione indirizzate alla popolazione generale per la promozione dell’inclusione delle persone con ASD.
19 aprile 2019
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