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QS Edizioni - domenica 22 maggio 2022

E dalle Regioni arriva anche la richiesta di abolire il numero chiuso a Medicina e nuovo ruolo per i medici di famiglia

25 gennaio - Non ci saranno solo le richieste di revisione delle misure di contrasto alla pandemia. Dalle Regioni infatti è in arrivo anche una serie di proposte sul personale sanitario. “È necessario, nell'applicazione del Pnrr, ripensare ai contratti della medicina del territorio in modo che possano essere resi coerenti con quello che andiamo a sviluppare. Questo significa inserire sempre di più i medici di medicina generale nel contesto dello sforzo sanitario pubblico. Inoltre occorre programmare meglio il futuro, aprendo il numero chiuso delle università di medicina, che ormai è un tappo vero e proprio alla programmazione delle nuove assunzioni sanitarie”. Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti dopo la riunione con gli altri presidenti di Regione a Roma nel corso della quale si è discusso delle semplificazioni da chiedere al governo.
 
“Ci siamo soffermati sul tema del finanziamento alle regioni, perché è evidente, lo abbiamo detto più volte, che i costi gestiti dalle regioni per affrontare e dare risposte alla pandemia non sono minimamente considerati nel quadro economico del Governo, e questo può avere effetti devastanti sui cittadini”, sottolinea.
 
E il presidente della Toscana, Eugenio Giani: “C'è una posizione univoca. Abbiamo mancanza di medici negli ospedali. Chiederemo anche che i medici diventino a tutti gli effetti dipendenti statali”. E qui il riferimento sembra essere quello di rendere dipendenti anche i medici convenzionati su cui domani ci sarà un incontro con il Ministro della Salute, Roberto Speranza.
25 gennaio 2022
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