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QS Edizioni - giovedì 9 febbraio 2023

Scienza e Farmaci

Tumori. Identificato target genetico che migliora risposta all’immunoterapia

immagine 16 gennaio - Un team di ricercatori ha individuato nella proteina TANK-binding chinasi 1 (TBK1) l’”interruttore” che accende o spegne la resistenza all’immunoterapia. Se silenziato, i tumori diventano più sensibili agli effetti dell’immunoterapia. La ricerca è stata pubblicata da Nature.
Silenziando il gene che codifica per la proteina TANK-binding chinasi 1 (TBK1), un enzima multi funzionale che ha un ruolo nel coordinare le risposte immunitarie innate ai virus e altri patogeni, un team di ricercatori del Massachusetts General Hospital è riuscito a superare, in cellule tumorali, la resistenza all’immunoterapia. I risultati della ricerca sono stati pubblicati da Nature.

TBK1 è stato definito come un gene di evasione immunitaria che viene ‘acceso’ in alcune cellule che diventano, così, resistenti ai farmaci inibitori di checkpoint.

Silenziando il gene TBK1, i tumori vengono invece sensibilizzati all’attacco immunitario. Inoltre, nei modelli animali con tumore, il trattamento con un inibitore dell’attività di TBK1 è riuscito a far superare la resistenza dei tumori all’immunoterapia, senza causare perdita di peso o altri effetti tossici a livello sistemico.

La strategia ha funzionato, infine, anche in un modello di tumore derivante dagli sferoidi tumorali organotipici dei pazienti, che contengono sia le cellule tumorali di un paziente che quelle immunitarie.

Fonte: Nature 2023
16 gennaio 2023
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