toggle menu
QS Edizioni - giovedì 2 aprile 2020

Scienza e Farmaci

Coronavirus. I casi in Lombardia salgono a 15. Due sospetti in Veneto. Speranza annuncia sospensioni per manifestazioni pubbliche, ludiche e sportive, attività commerciali e lavorative e scuole in dieci comuni della zona

immagine 21 febbraio - In continua evoluzione la situazione. L'ultimo aggiornamento alle 18.30 con la conferenza stampa cui ha partecipato anche il ministro della Salute. Stanotte la notizia del primo test positivo sul 38enne di Castiglione d'Adda ricoverato all'ospedale di Codogno in terapia intensiva. Poi la notizia che sono positivi anche la moglie e un loro stretto conoscente, ambedue ricoverati al Sacco di Milano, più altre tre persone. E nel pomeriggio il conto sale a 14, con altri 8 risultati positivi al test, tra questi anche 5 operatori sanitari. E infine un 15° caso confermato in serata
A meno di 24 ore dal paziente 1, salgono a 15 i casi di coronavirus confermati in Lombardia. Oltre ai 6 di questa mattina, si sono aggiunte altre 9 persone: 5 operatori sanitari dell’ospedale di Codogno che hanno avuto un contatto diretto con il primo italiano infettato senza essere stato in Cina e tre pazienti del nosocomio lodigiano, a questi si è aggiunto un 15° caso segnalato in serata dalle agenzie di stampa.
 
Tutto inizia stanotte, con la notizia di un italiano di 38 anni di Castiglione d'Adda trovato positivo al test del nuovo coronavirus e ricoverato all'ospedale di Codogno (in provincia di Lodi) in terapia intensiva assistito da un'equipe del Sacco di Milano. A lui si sono poi aggiunti in mattinata la moglie, un amico stretto con cui aveva praticato attività sportiva, oltre ad altre tre persone in età avanzata, anch'esse positive, che si è saputo frequentavano abitualmente un Bar dove si recava spesso il 'paziente 1'.
 
“Il tampone del medico di famiglia che ha visitato il 'paziente 1' presso il suo domicilio è in fase di processazione e al momento non abbiamo i risultati”, ha reso noto l’assessore al Welfare lombardo Giulio Gallera durante la seconda conferenza stampa della giornata di venerdì 21. 
 
È poi stata presentata l’ordinanza firmata in modo congiunto dal ministro della Salute Roberto Speranza e dal Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana: sospese fino a nuovo ordine tutte le manifestazioni pubbliche, le attività commerciali a esclusione di quelle di pubblica utilità, le attività lavorative, quelle ludiche e sportive e chiuse le scuole in dieci Comuni (oltre a Codogno, Castiglione d’Adda e Casalpusterlengo anche a Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano).
 
“Sono misure molto forti – ha ammesso il ministro Speranza, che ha passato il pomeriggio a Milano – ma ci sono tutte le condizioni per gestire al meglio questa emergenza, grazie anche alla collaborazione tra livello provinciale, regionale e nazionale. Il nostro obiettivo adesso è circoscrivere un’area geografica e fare in modo che trattenga il virus”.
 
Silvio Brusaferro dell’Istituto superiore di sanità ha aggiunto che “Le nostre misure sono tra le più avanzate al mondo, sono basate su esperienze cinesi che si sono dimostrate efficaci nel contenere la diffusione del virus. Vogliamo garantire la migliore assistenza alle persone, ma per farlo è necessario adottare misure di massima precauzione per bloccare e limitare la circolazione del virus”.
 
Nel frattempo, nella giornata di oggi sono stati eseguiti 120 tamponi (su circa 160 persone) ai colleghi della ditta Unilever di Casalpusterlengo in cui lavora il paziente 1 e 149 test tra gli operatori sanitari (70 persone) entrati in contatto con il 38enne ancora in terapia intensiva e i suoi contatti più stretti (79 persone).
 
Il tavolo di lavoro presieduto da Fontana e Speranza con la stretta collaborazione del capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli sarà aperto 24 ore su 24 e monitorerà in tempo reale la situazione, in modo da poter intervenire in maniera tempestiva modulando le azioni da intraprendere sul territorio.
 
Sono poi state individuate due strutture delle forze armate che nelle prossime ore potrebbero fungere da centri di isolamento per le persone entrate in contatto diretto con gli infetti. “Abbiamo a disposizione una struttura a Milano e una a Piacenza, pronte ad accogliere complessivamente 150-180 persone – ha fatto sapere Borrelli – Parallelamente, ci siamo mossi con le strutture alberghiere e siamo pronti ad accogliere anche numeri più elevati nelle prossime ore”.
 
Al momento quindi i casi confermati in Italia o che riguardano italiani sono 19: 15 in Lombardia, i 2 cinesi ricoverati allo Spallanzani di Roma, il ragazzo fatto rientrare da Wuhan e l’italiano che si trovava a bordo della Diamond Princess. Non sono ancora stati confermati invece i due casi sospetti segnalati in Veneto per i quali si attende eventuale conferma dai test di riscontro in corso allo Spallanzani.
 
“Ci sono due casi sospetti, due cittadini veneti. Ora stiamo attendendo le seconde analisi dall’istituto Spallanzani», ha detto all'Ansa il presidente della regione Veneto Luca Zaia, sottolineando che “sono due cittadini di Vò Euganeo, uno del ’42 e uno del ’53, uno in condizioni critiche in terapia intensiva”.

La conferenza stampa di stamattina (ore 12.30)

 
 
La conferenza stampa di oggi pomeriggio (ore 18.30)
Michela Perrone
21 febbraio 2020
© QS Edizioni - Riproduzione riservata