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QS Edizioni - martedì 4 ottobre 2022

Regioni e Asl - Sicilia

Emergenza territoriale 118. In Sicilia rinnovato dopo 16 anni contratto dei medici

immagine 6 luglio - Ai medici dell’emergenza viene riconosciuta un’indennità aggiuntiva di 17,376 euro, per un totale di 41 euro per ora di attività ordinaria. Per l’attività svolta in eccedenza oraria, il compenso orario sarà di 45 euro. Prevista un’indennità aggiuntiva anche per tutte le zone “disagiate”. Razza: “Un accordo importante, per 11,5 milioni di euro, che migliorerà il lavoro dei tanti professionisti che svolgono un servizio prezioso, che andava tutelato”. Per lo Smi quello firmato è “un buon accordo”.
Il tavolo dell’Emergenza Sanitaria Territoriale della Regione Siciliana ha siglato un accordo che rinnova, dopo 16 anni, il contratto di lavoro dei medici che si occupano di primo soccorso all’interno delle ambulanze medicalizzate del sistema 118. 

Il documento, che regola l’intera attività, prevede tra le altre cose un incremento delle retribuzioni ordinarie e straordinarie dei professionisti e, contemporaneamente, alcune novità che riguardano le assicurazioni professionali e l’indennità per rischio del personale a bordo. Ai medici dell’emergenza, spiega una nota della Regione in sintesi, viene infatti riconosciuta un’indennità regionale aggiuntiva di 17,376 euro per un totale di 41 euro per ora di attività ordinaria; per l’attività svolta in eccedenza oraria, il compenso orario stabilito sarà di 45 euro. Sarà inoltre prevista un’indennità aggiuntiva per tutte le zone ritenute “disagiate”. Per ciò che riguarda le assicurazioni, tra le principali novità, un'estensione della copertura contro gli infortuni anche agli eventuali danni subiti per raggiungere o rientrare dalle sedi dei comitati e delle commissioni previsti dall’accordo, e durante tutte le attività formative e di aggiornamento professionale. 
 
"Dopo 16 anni - commenta in una nota l’assessore alla Salute della Regione Siciliana Ruggero Razza - abbiamo rinnovato il contratto per l'emergenza sanitaria territoriale. Un accordo importante, per 11,5 milioni di euro, che migliorerà il lavoro dei tanti professionisti che, ogni giorno, intervengono per prestare il primo soccorso sulle ambulanze. Un servizio prezioso, che andava tutelato, e che finalmente ha ottenuto il riconoscimento dovuto, riscontrando anche il benestare di tutte le parti sociali. Speriamo che questo sia un incentivo a fare partecipare più medici alle procedure perché, ancora oggi, sono troppi i presidi con ambulanza medicalizzata che non riescono a coprire tutti i turni previsti”.

Soddisfazione è stata espressa dallo Smi Sicilia, che parla di un nuovo Accordo che “vede sostanziali positive modifiche per i medici di Emergenza 118”, dichiara in una nota Tiziana Alescio, segretario regionale del Sindacato Medici Italiani (Smi) della Sicilia.

“In particolare  - prosegue Alescio - oltre all’incremento delle indennità economiche per i medici, sono state stabilite: una adeguata copertura assicurativa in caso di infortunio sul lavoro; confermate ed implementate le garanzie per i medici inidonei al servizio; promossa ed aumentata la necessaria attività di formazione; riconosciuta l’astensione obbligatoria per il ristoro psico-fisico. Sono stati, infine, riconosciuti i nuovi compiti e funzioni delle reti assistenziali, tempo dipendenti quali la  rete infarto, ictus, trauma”.

“Siamo soddisfatti dell’accordo raggiunto con l’Assessorato alla Salute siciliano e ci attendiamo che, con ulteriori garanzie, si possa evitare l’abbandono dei sanitari attualmente in servizio, invertendo tale tendenza. Ringraziamo l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, e tutti i funzionari  che hanno partecipato attivamente alla stesura dell’AIR”, conclude.
6 luglio 2022
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