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QS Edizioni - sabato 30 maggio 2020

Regioni e Asl - Toscana

Coronavirus. Rossi: “Non lisciare il pelo alla paura. Non è pestilenza né Spagnola”

immagine 4 marzo - “Sul Coronavirus si è molto esagerato, producendo ansia ed angoscia e creando molti danni, anche se non siamo di fronte alle pestilenze medievali o all’epidemia di Spagnola. È invece importante non allarmare, non rimuovere, non sottovalutare, non creare confusione e paura. Ma controllare e prevenire con razionalità”, ha affermato il Governatore della Regione Toscana
“In Toscana ci siamo attenuti ai consigli che vengono dal mondo scientifico senza lisciare il pelo alla paura come molti hanno fatto e continuano a fare, commettendo un grave errore. Noi continueremo a controllare e prevenire come abbiamo fatto fin dall’inizio, con razionalità e nervi saldi”. Lo ha detto il Presidente della Toscana, Enrico Rossi, rispondendo ai giornalisti sul Coronavirus in occasione delle inaugurazioni cui ha partecipato presso i Presidi ospedalieri di Nottola e della Fratta nelle province di Siena e di Arezzo.

Rossi, riferisce un comunicato, si è sottoposto, come tutti, al pre triage di controllo prima di fare il suo ingresso nei due ospedali: misurazione della temperatura corporea, lavaggio delle mani e risposta ad alcune domande su eventuali contatti avuti con soggetti a rischio.

“Sul Coronavirus - ha aggiunto - si è molto esagerato, producendo ansia ed angoscia e creando molti danni, anche se non siamo di fronte alle pestilenze medievali o all’epidemia di Spagnola. È invece importante non allarmare, non rimuovere, non sottovalutare, non creare confusione e paura. Credo che la situazione in Toscana sia sotto controllo anche se non abbiamo seguito chi diceva che dovevamo chiudere tutto e tenere tutti a casa. Erano richieste illogiche di fronte alle quali abbiamo preferito usare la logica”.

“La Sanità toscana - ha concluso - sta dando il meglio di sé e tutti i giorni ci confrontiamo con il nostro Sistema Sanitario e con i Sindaci, emettendo ordinanze che ci permettono di tenerlo efficiente ed in grado di rispondere ad ogni nuova esigenza di Salute”.
4 marzo 2020
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