toggle menu
QS Edizioni - domenica 16 maggio 2021

Regioni e Asl - Toscana

Perugia. Dottoressa aggredita durante una visita fiscale a domicilio da paziente che non voleva indossare la mascherina 

immagine 1 aprile - Il medico, di fronte al rifiuto del paziente di mettere in atto le misure necessarie per eseguire la visita in sicurezza, ha deciso di andarsene. Ma è stata raggiunta in strada, le è stato strappato di mano il Tablet ed è stata colpita con lo stesso in testa. Il paziente ha poi raggiunto la vittima presso l’auto e ha iniziato a prendere tutto ciò che era all’interno del veicolo lanciandolo contro la donna. Dall’Omceo Perugia “piena solidarietà. Questi atteggiamenti inqualificabili recano danni a tutta l’utenza oltre che ai professionisti della sanità”.
Con “grande amarezza” l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Perugia stigmatizza e denuncia l’aggressione ai danni di una collega avvenuta circa una settimana fa presso il domicilio di un paziente, ma resa nota solo oggi.

Il medico, donna, si era recato a casa di un paziente per una visita fiscale. Dopo avere effettuato il triage a distanza, ha chiesto all’uomo di indossare la mascherina per poter entrare in casa. Ma il paziente ha risposto “in malo modo”, riferisce l’Omceo, di non voler indossare la mascherina usando “un linguaggio scurrile e incivile, urlando di entrare e di fare la visita alla svelta”. La dottoressa avrebbe quindi chiesto al paziente di uscire in giardino e di sedersi ad un tavolo esterno ma l’uomo ha nuovamente rifiutato la richiesta, “continuando ad urlare e imprecare intimandole di entrare senza indossare la mascherina”.

A questo punto, in mancanza delle condizioni di sicurezza per fare la visita, la dottoressa ha deciso di soprassedere alla visita di andar via “ma - racconta l’Omceo - è stata raggiunta in strada, le è stato strappato di mano il Tablet ed è stata colpita con lo stesso in testa. Non pago, il paziente è arrivato all’auto della vittima prima che ella riuscisse a salire e ha iniziato a prendere tutto ciò che era all’interno e a lanciarglielo in testa”.

Spaventata, la dottoressa si è allontanata di corsa lungo la strada. Le persone che hanno assistito al fatto hanno allora chiamato la Polizia. “Solo grazie al loro aiuto è riuscita a tornare alla sua auto e quindi ha sporto denuncia. Alla collega è stato diagnosticato un trauma cranico, ma soprattutto è stata profondamente segnata a livello psicologico. Le auguriamo una pronta guarigione”.

L'Ordine dei Medici di Perugia esprime “piena solidarietà” alla collega coinvolta, “vittima di una violenza gratuita ed immotivata, incolpevole di tale episodio e meritevole, invece, di massima considerazione e rispetto per il delicato servizio che svolge, con dedizione e professionalità, a tutela del bene primario della salute, sia pubblica che privata”.

Per l’Omceo di Perugia “la violenza perpetrata è altresì aggravata dal fatto di essere stata rivolta ai danni di una donna, da parte di un aggressore uomo, che ha fatto percepire alla vittima un senso di preoccupazione e timore per la propria incolumità sin dal primo contatto”.

“La situazione è diventata non più sostenibile, proprio perché diventa sempre più difficile esercitare la professione in maniera serena a causa di un esiguo numero di incivili, che però, con i loro atteggiamenti inqualificabili, recano danni a tutta l’utenza oltre che ai professionisti della sanità”, conclude l’Omceo, che auspica da parte delle Autorità "severi provvedimenti a carico degli aggressori in ottemperanza al cosiddetto “Ddl n. 867 Aggressioni” che riguarda la sicurezza degli operatori sanitari”.
1 aprile 2021
© QS Edizioni - Riproduzione riservata