toggle menu
QS Edizioni - martedì 12 novembre 2019

Regioni e Asl - Valle d'Aosta

Al Pronto soccorso del Parini 111 accessi al giorno

immagine 7 marzo - I dati presentati in Consiglio dall’assessore Mauro Baccega. Nel 2018 ci sono stati 40.576 accessi al PS Generale (medico, chirurgico e ortopedico), di cui 20.354 codici verdi, 16.434 codici bianchi, 3.465 codici gialli e 323 codici rossi. Sul problema della carenza di personale, Baccega ha spiegato che la Giunta si è prioritariamente concentrate sulla riduzione delle liste di attesa, ma dopo la variazione di bilancio si interverrà sul Pronto soccorso e sulle altre strutture che richiedono un intervento.
L’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Mauro Baccega, è intervenuto ieri in Consiglio regionale per rispondere ad un’interrogazione sulle problematiche inerenti la gestione del servizio di Pronto soccorso dell’ospedale Parini.

“Con riferimento all'oggetto dell'interrogazione – ha spiegato l’Assessore - , l'Azienda USL della Valle d'Aosta ha fornito i flussi che hanno popolato il Pronto soccorso nel 2018 e in questi primi mesi del 2019. Nel dettaglio, nel 2018 vi sono stati 40.576 accessi al PS Generale (medico, chirurgico e ortopedico), di cui 20.354 codici verdi, 16.434 codici bianchi, 3.465 codici gialli e 323 codici rossi.  La media è di 111,16 pazienti al giorno, tenendo anche conto che la Valle d’Aosta è una regione turistica soggetta all’iperafflusso stagionale estivo ed invernale”.

Dal 1° gennaio 2019 al 24 febbraio 2019, periodo in cui si sono associati l’iperafflusso sciistico stagionale e il picco influenzale, ci sono stati 6.416 accessi in Pronto soccorso generale, che danno luogo ad una media di 118,81 pazienti al giorno.

“La struttura complessa di medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza e emergenza territoriale – ha evidenziato l’assessore -, pur essendo in costanza di figure mediche direttamente assegnate è in carenza di dirigenti sanitari considerando che i chirurghi d’urgenza che sino al 2014/2015 effettuavano turni in istituzionale in pronto soccorso e in emergenza territoriale sono, ad oggi, aggregati alla struttura complessa di chirurgia generale. A tale carenza di sopperisce attraverso il finanziamento di turni aggiuntivi in LPA (libera professione aggiuntiva), RAR (risorse aggiuntive regionali) ai quali partecipano anche dirigenti sanitari di altre strutture del presidio ospedaliero”.

“Certamente tutto questo - ha concluso Baccega – non è sufficiente. Possiamo migliorare. Nei primi mesi di attività abbiamo concentrato la nostra attenzione nella riduzione delle liste di attesa. Dopo la variazione di bilancio ci concentreremo su altre tematiche come il Pronto soccorso, la Psichiatria e altre strutture che richiedono un intervento”.
7 marzo 2019
© QS Edizioni - Riproduzione riservata