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QS Edizioni - giovedì 17 ottobre 2019

Regioni e Asl - Valle d'Aosta

Valle D’Aosta. Approvato il Piano regionale di contrasto dell’antimicrobico

immagine 22 marzo - Per l’assessore alla Salute Mauro Baccega “il problema è reso molto complesso a causa del consumo di antibiotici che è tra i più elevati in Europa in ambito di medicina umana, sia comunitario che ospedaliero, ed in medicina veterinaria. La situazione è migliore in Valle d’Aosta, ma questo non giustifica un abbassamento della guardia”. Nel 2017 il consumo medio quotidiano per mille abitanti di medicinali antimicrobici sarebbe inferiore a quello medio nazionale del 23%.
L’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Mauro Baccega, informa che, nella seduta di oggi, venerdì 22 marzo 2019, la Giunta regionale della Valle D’Aosta ha approvato il Piano regionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza 2018-2020, sulla base del Piano Nazionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza 2017-2020.

“La predisposizione di un Piano nazionale e regionale – spiega l’Assessore in ua nota - si è resa opportuna stante la necessità di individuare strategie coerenti con le indicazioni fornite dall’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) per affrontare e contrastare in maniera efficace un problema a livello nazionale ed internazionale che non è limitato esclusivamente all’ambito umano ma anche a quello veterinario, di produzione degli alimenti, agricolo e ambientale  e di conseguenza si è reso necessario un approccio intersettoriale. Negli ultimi anni, infatti, l’utilizzo eccessivo e spesso improprio di antimicrobici, e in primo luogo di antibiotici, ha portato al manifestarsi di situazioni di resistenza che rappresentano oggi una delle maggiori minacce per la salute pubblica a causa dell’impatto epidemiologico ed economico del fenomeno. La resistenza agli antimicrobici è oggi uno tra i più importanti problemi di salute pubblica ed è destinata a diventare una delle principali sfide di vincere per salvaguardare la salute dei cittadini nei prossimi decenni”.

“Nel nostro Paese -  ha continuato l’Assessore Mauro Baccega - il problema è reso molto complesso a causa del consumo di antibiotici che è tra i più elevati in Europa in ambito di medicina umana, sia comunitario che ospedaliero, ed in medicina veterinaria. La situazione è migliore in Valle d’Aosta, ma questo non giustifica un abbassamento della guardia: l’uso di antibiotici si attesta su livelli inferiori a quelli medi nazionali. In riferimento al consumo territoriale e, in particolare, alla farmaceutica convenzionata, la nostra regione si colloca tra quelle che registrano livelli più contenuti di consumi”.

Secondo i dati diffusi nella nota, il valore registrato nel 2017 in Valle d’Aosta in termini di consumo medio quotidiano per mille abitanti di medicinali antimicrobici è inferiore a quello medio nazionale del 23% e delle regioni del Nord nel loro complesso del 3%.

“Gli obiettivi perseguiti con questa deliberazione – ha proseguito l’Assessore Baccega - vanno dalla riduzione della frequenza delle infezioni da microrganismi resistenti agli antibiotici - e delle infezioni associate all’assistenza sanitaria ospedaliera e comunitaria - alla previsione di una sorveglianza dei consumi degli antibiotici nel settore umano e veterinario, dalla promozione dell’uso corretto degli antibiotici in ambito umano e veterinario alla diffusione di conoscenze e di informazioni corrette per promuovere l’uso consapevole e appropriato degli antimicrobici per concludere con la formazione degli operatori sanitari al fine di raggiungere la consapevolezza e la conoscenza del problema della resistenza agli antimicrobici”.

“Riguardo il consumo degli antibiotici -  ha concluso  Baccega -  l’obiettivo del Piano previsto per il 2020 è l’ ulteriore riduzione del 10% nel consumo di antibiotici sistemici sul territorio e la riduzione del 10% del consumo ospedaliero di antibiotici sistemici rispetto al 2018”.
22 marzo 2019
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