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Covid. Anaao Marche: “Da un’ondata all’altra, a pagare sono sempre i pazienti di patologie non Covid”

Per il sindacato “la disorganizzazione e la mancanza di programmazione penalizza nuovamente i cronici”, ma “ogni appello e ogni richiesta di confronto con la regione resta inascoltato”. L’Anaao fa sapere che intanto sono iniziati nuovi spostamenti di personale. “Ci avvarremo delle vie legali per diffidare l’Asur e le Aree Vaste ad utilizzare medici in specialità diversa da quella di appartenenza”.

20 DIC - “La prima ondata della pandemia aveva evidenziato che nelle Marche i pazienti cronici di molte altre malattie, dagli oncologici ai cardiopatici agli psichiatrici nelle Marche erano stati trascurati, potremmo dire sacrificati, per dirottare risorse e assistenza ai Covid-positivi. Oggi sta accadendo la stessa cosa con ordini di servizio che spostano i medici laddove servono a una parte di malati penalizzando gli altri”. Lo denuncia in una nota la segretaria regionale di Anaao Assomed Marche.

Il periodo della primavera-estate, quando i contagi erano bassi, doveva essere, secondo il sindacato, “l’occasione per riorganizzare il sistema sanitario regionale accettando un confronto che non c’è invece mai stato”. “La campagna di ascolto sui territori che l’Assessore Saltamartini ha proposto negli ultimi mesi riteniamo non sia lo strumento idoneo per confrontarsi davvero con le OO.SS. ma piuttosto un’occasione per cercare consenso sul territorio”, incalza l’Anaao Marche.

Intanto sarebbero già partiti i primi trasferimenti di personale tra i reparti. “Come sindacato - avverte l’Anaao -  ci avvarremo delle vie legali per diffidare l’Asur e le Aree Vaste ad utilizzare medici in specialità diversa da quella di appartenenza convinti che lo strumento dell’ordine di servizio non possa essere la modalità ordinaria di funzionamento degli ospedali” – insiste Anaao Assomed Marche. Nel piano di riorganizzazione si parla addirittura di più strutture ma se il problema è la mancanza di personale medico e infermieristico, ampliare il numero delle strutture senza copertura dei turni, servizi H24, 7 giorni su 7 significa offrire un letto ma non un servizio”.

Secondo il sindacato “la chiusura del reparto Psichiatria a Pesaro evidenzia che si è fatta la scelta di distinguere tra pazienti di serie A e di serie B privilegiando alcuni e penalizzando altri”.  “Non è quello che ci hanno insegnato e non è quello intendiamo fare anche se ci costringono a farlo” , insistono i membri della segreteria Anaao.

Sulla dotazione di personale il sindacato ricorda che 108 medici hanno giurato all’Ordine pochi giorni fa e anche da specializzandi avrebbero potuto essere utilizzati introdotti in servizio. “L’emergenza organizzativa è sotto gli occhi di tutti – conclude – ma il governo regionale non è esente da responsabilità. La cura delle persone non dovrebbe dipendere dalle scelte politiche”.

20 dicembre 2021
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