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Assicurazione responsabilità professionale e quota ordinistica. Federazione Tsrm-Pstrp studia contro misure dopo sentenza Tar

I premi assicurativi per responsabilità professionale non possono essere compresi nella quota di iscrizione all'Ordine. Così la recente sentenza del Tar piemontese alla quale la Federazione intende rispondere trasformando le decisoni dei giudici in "un'occasione per perfezionare il Sistema di protezione, anche tenendo conto di quanto nel frattempo determinato dall’entrata in vigore della legge 3/2018".

05 GEN - La Federazione nazionale Tsrm-Pstrp sta esaminando, con tecnici e legali, le misure da adottare a fronte delle recenti sentenze del TAR Piemonte.
 
Ne dà notizia la stessa Federazione in una nota sottolineando che "col rispetto dovuto ai pronunciamenti dei tribunali e con la responsabilità dovuta agli iscritti, stiamo lavorando affinché le sentenze possano trasformarsi in un’occasione per perfezionare il Sistema di protezione, anche tenendo conto di quanto nel frattempo determinato dall’entrata in vigore della legge 3/2018".
 
In base alle sentenze in oggetto, restano confermati, secondo la Federazione Tsrm-Pstrp:
- l’obbligo assicurativo in capo ai professionisti;
- la validità ed efficacia della polizza in essere;
- la efficacia dei versamenti del contributo di iscrizione all’albo comprensivo della quota del premio assicurativo al fine di godere della copertura assicurativa;
- l’obbligo di verifica da parte degli Ordini del rispetto dell’obbligo assicurativo da parte degli iscritti.
 
La nota federale prosegue sottolineando come "Secondo le sentenze, infatti, tutti gli iscritti che, sulla polizza collettiva, hanno manifestato la “volontà, espressa o tacita, (…) di aderire alla stipulazione in proprio favore, accettandone anche i vincoli e gli oneri economici”…“continueranno a beneficiare delle coperture dell’assicurazione e di cui hanno sostenuto il costo all’interno della tassa annuale di iscrizione”.

 
"Non si profila, pertanto, - si legge ancora nella nota - alcuna soluzione di continuità né mancanza di copertura assicurativa per tutti i soggetti che anche per il 2019 provvederanno al pagamento integrale della tassa annuale di iscrizione all’Albo come deliberata dagli Ordini che hanno aderito al sistema di protezione".
 
"Secondo le sentenze, invece, - prosegue la Federazione - possono essere svincolati dal “pagamento della voce di costo di € 38,00 [€ 30,00 ndr] per l’assicurazione professionale inserita all’interno della tassa annuale di iscrizione all’albo” esclusivamente gli iscritti all’Ordine che hanno chiaramente espresso la volontà di non volere beneficiare della polizza professionale collettiva".
 
"È impegno della Federazione nazionale garantire e assicurare i diritti e gli interessi di tutti gli iscritti e degli Ordini territoriali, nel rispetto delle leggi e delle recenti pronunce giurisdizionali", conclude la nota.

05 gennaio 2019
© Riproduzione riservata


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