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Covid-19. L’Alto Adige irrigidisce ancora le misure: coprifuoco dalle 20 alle 5, chiusi bar, ristoranti e negozi al dettaglio

Dopo avere provato la linea morbida, la Pa di Bolzano torna sui sui passi e irrigidisce ulteriormente le restrizioni anticovid. La decisione è stata presa perché la crescita dei contagi delle ultime due settimane ha portato il sistema sanitario “vicino al limite delle proprie capacità”, ha spiegato l’assessore alla salute Thomas Widmann. Kompatscher: “Ci aspettavamo una seconda ondata, ma non un'evoluzione così rapida”. L’ordinanza sarà firmata oggi una nuova ed è previsto che resti in vigore dino al 22 novembre in tutto il territorio altoatesino.

03 NOV - Continuano a crescere i contagi da Covid-19 e l’Alto Adige, dopo avere tentato la linea morbida andando anche controtendenza rispetto al Dpcm del 24 ottobre, scegliere ora la strada dura. Nella mattina di ieri, infatti, al termine di una seduta straordinaria dell'esecutivo, che è proseguita nel pomeriggio, il presidente Arno Kompatscher e dell'assessore alla salute Thomas Widmann hanno annunciato una nuova delibera, che sarà firmato oggi, entrerà in vigore a partire dalla mezzanotte di mercoledì 4 novembre e sarà valida sino al 22 novembre in tutto il territorio altoatesino.

“Gli esperti avevano previsto una seconda ondata della pandemia fra l’autunno e l’inverno – commenta in una nota il presidente Arno Kompatscher – ma nessuno si aspettava che arrivasse così presto e potesse evolversi in maniera così rapida. Abbiamo sfruttato questi mesi per attrezzarci al meglio nella sanità e nell’assistenza alla terza età, ma alla luce dei dati degli ultimi giorni dobbiamo intervenire con nuove misure ancora più rigide”. Il presidente altoatesino ha aggiunto che questo provvedimento affonda le proprie radici nel documento scientifico approvato lo scorso 8 ottobre dalla Conferenza Stato-Regioni che prevede determinati tipi di reazione a livello locale a seconda dei diversi scenari.


Dopo aver ribadito i dati sui contagi da Covid-19 in Alto Adige, che presentano un trend in forte crescita, l'assessore alla salute Thomas Widmann ha sottolineato che “abbiamo ancora dei margini visto che, passo dopo passo, è stato aumentato il numero dei posti-letto per pazienti Covid. Alla luce dello sviluppo degli ultimi giorni, però, è necessario intervenire subito, e in maniera responsabile, con misure severe anche se impopolari per mantenere la funzionalità dei servizi essenziali di assistenza”. Widmann ha ricordato che la crescita dei contagi delle ultime due settimane ha portato il sistema sanitario “vicino al limite delle proprie capacità”, ma ha anche sottolineato che “iniziando da subito a ridurre al minimo i contatti sociali e a rispettare le norme igienico-sanitarie, possiamo interrompere la catena dei contagi e appiattire la curva nel corso dei prossimi 14 giorni”.

Ecco, in sintesi, cosa prevedere la nuova ordinanza

Il divieto di spostarsi dalla propria abitazione sarà anticipato alle ore 20 e rimarrà in vigore sino alle ore 5. Prevista la chiusura di ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie, anche se sarà consentito l’asporto e la consegna a domicilio. Alberghi e hotel, inoltre, non potranno più ospitare turisti, ma solamente coloro che devono pernottare in Alto Adige per esigenze di lavoro.

Chiusura sino al 22 novembre anche per palestre, piscine, centri termali e spa.

Tutti i negozi al dettaglio saranno chiusi, ad eccezione degli esercizi che vendono generi alimentari e beni necessari al consumo quotidiano, che dovranno in ogni caso rispettare l’obbligo di chiusura domenicale. Non saranno sottoposte alle limitazioni di questo provvedimento, invece, farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccherie. Sospese tutte le manifestazioni, gli spettacoli e gli eventi di natura pubblica e privata per quanto riguarda sport, cultura e tempo libero, riunioni e assemblee dovrebbero sempre tenersi in video-conferenza.

Per quanto riguarda la scuola, la didattica a distanza sarà adottata per tutte le ore di lezione delle scuole superiori e dell’Università, con singole eccezioni. “Vogliamo continuare a garantire la didattica in presenza in tutte le altre scuole – ha precisato Kompatscher – ma monitoreremo la situazione e ci riserviamo di valutare altre misure di prevenzione”.

Il servizio di trasporto pubblico rimarrà inalterato per ciò che concerne gli orari, ma la capacità dei mezzi non potrà superare il 50% dei posti disponibili, e gli stessi potranno essere utilizzati solamente per motivi di studio, di lavoro o per altre esigenze indifferibili.

In tema di sport, saranno possibili le attività svolte all'aperto e in forma individuale, sospesi tutti gli sport che si svolgono al chiuso, gli sport di contatto e gli sport di squadra. Fanno eccezione gli allenamenti e le competizioni di atleti e squadre che partecipano a manifestazioni o tornei di livello nazionale e internazionale.

La Giunta provinciale, inoltre, ha elaborato una serie di consigli, in maniera particolare per quanto riguarda lo smart working che, dove possibile, dovrebbe essere applicato non solo nel pubblico impiego, ma anche nel settore privato, con l'obiettivo di ridurre al minimo i rischi di assembramento.

Il presidente Kompatscher, infine, ha fatto nuovamente appello a tutte le altoatesine e a tutti gli altoatesini "affinché in questo periodo riducano al minimo indispensabile i contatti sociali e gli spostamenti. Sia all’esterno, che all’interno dei propri paesi e delle proprie città. Se nelle prossime tre settimane ci comporteremo in maniera disciplinata e responsabile, attenendoci alle regole, possiamo riuscire a interrompere la catena dei contagi e a piegare la curva verso il basso".

03 novembre 2020
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