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Al Careggi una nuova organizzazione della Chirurgia e Traumatologia di urgenza


L’obiettivo è assicurare l‘omogeneità degli approcci chirurgici e migliorare l’organizzazione delle sale operatorie. A questo scopo è stato individuato un team di professionisti con competenze specifiche nella gestione della casistica in urgenza e, dal mese di maggio, un team di professionisti dedicato con competenze specifiche nel trattamento del trauma ortopedico.

16 MAG - Per affrontare adeguatamente le emergenze-urgenze chirurgiche e la patologia traumatica è necessaria una specifica preparazione, tecnico professionale e organizzativa, ed una continua pratica sul campo. Per questo il Careggi ha dato vita a una nuova organizzazione della Chirurgia e Traumatologia di urgenza.

"L’insieme delle patologie chirurgiche in urgenza e traumatologiche – spiega in una nota la direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliero universitaria di Firenze – deve fornire un case mix tale da garantire a ciascun chirurgo un adeguato numero di interventi di buona complessità. Un team dedicato, calibrato sul volume di casistica dell’Ospedale, è una valida proposta organizzativa e può essere un ottimo terreno di preparazione per i chirurghi in formazione”.

Il polo aziendale dedicato all’urgenza contiene uno dei maggiori Trauma Center a livello nazionale ed è pensato come hub verso il quale convergere casistica in urgenza ad elevata complessità, ciò richiede competenze ultra-specialistiche che possono essere ottenute e mantenute solo rivedendo l’attuale modello organizzativo.

Tenendo conto dei principi stabiliti dal modello aziendale per l’organizzazione delle attività chirurgiche approvato nel settembre 2021, è stato dapprima individuato un team dedicato di professionisti con competenze specifiche nella gestione della casistica in urgenza, che afferisce alla SOD Chirurgia di Urgenza diretta dal dott. Paolo Prosperi e, dal mese di maggio, un team di professionisti dedicato con competenze specifiche nel trattamento del trauma ortopedico che afferisce alla SOD Ortopedia e Traumatologia generale diretta dal dott. Pietro De Biase.

Il modello di funzionamento del Team prevede la possibilità di avvalersi in qualunque momento di un chirurgo generale con competenze avanzate nel Trauma Maggiore, per assicurare la gestione chirurgica del paziente politraumatizzato con patologia addominale nei casi più complessi, e dell’ortopedico con competenze avanzate nella gestione del trauma ortopedico complesso in particolare per la traumatologia della pelvi.
 
Per l’emergenza e l’urgenza, anche differita, sono disponibili presso il Trauma Center 3 sale operatorie per l’urgenza, 20 posti letto per la degenza della Chirurgia d’Urgenza e 35 posti letto per la traumatologia ortopedica, caso deve essere alternativamente presente in servizio, nelle 12 ore diurne non festive, o in pronta disponibilità.

“Gli sviluppi organizzativi, strutturali e tecnologici perseguiti dall’AOU Careggi attuano un modello organizzativo e clinico di gestione della chirurgia d’urgenza e della traumatologia ortopedica che supera la frammentazione registrata durante la gestione interdivisionale, allo scopo di ottenere il migliore e più tempestivo trattamento delle emergenze e urgenze chirurgiche e traumatologiche”, spiega la nota.

Gli obiettivi della riorganizzazione sono assicurare una maggiore omogeneità dei comportamenti in merito alle indicazioni e agli approcci chirurgici per la gestione delle urgenze; favorire una formazione specialistica uniforme in merito all’indicazione all’intervento e migliorare l’organizzazione delle sale operatorie dedicate all’urgenza.

I punti chiave del modello Careggi si riassumono in:
- Tempestiva valutazione del paziente in arrivo al Trauma Center del DEA che necessita di intervento chirurgico in urgenza/emergenza,
- Continuità di assistenza clinica al paziente sottoposto ad intervento chirurgico così come al paziente traumatizzato sottoposto a non-operative management; 
- Garanzia dell’esecuzione di “scheduled second look operations” in paziente sottoposto a chirurgia;
- Gestione del paziente ricoverato presso la degenza chirurgica d’urgenza e la degenza del trauma ortopedico avvalendosi anche dell’apporto degli specialisti in medicina interna, in anestesia e rianimazione e degli altri specialisti di discipline mediche e chirurgiche che si rendono necessari;
- Mantenimento di una quota di attività elettiva programmaticamente quantificata, anche su casistiche chirurgiche complesse, che garantisca gli skill chirurgici di tutti gli operatori.

16 maggio 2022
© Riproduzione riservata

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