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Calabria. Sui Lea bagarre tra Pd e Regione


L’annuncio di Scopelliti sulla valutazione positiva del Ministero sugli adempimenti Lea non trova d’accordo il gruppo del Pd alla Regione: “Si tratta solo del miglioramento dei flussi informativi e non del miglioramento dei Lea”. La replica: “Non è vero”. Ma secondo il rapporto del Ministero la Calabria è la Regione con il maggior numero di inadempienze.

15 NOV - Bagarre in Calabria sulla valutazione degli adempimenti Lea dopo l’annuncio del governatore dell’uscita dalla criticità sui Lea.“La baldanza del governatore Scopelliti nel dichiarare l'uscita dalla condizione di criticità per quanto riguarda i Livelli essenziali di assistenza (Lea) non ha motivo di esistere. Si tratta, infatti, solo del miglioramento dei flussi informativi, come specifica lo stesso commissario ad acta della sanità, e non del miglioramento dei Lea». È quanto si afferma in una nota delgruppo del Pd alla Regione.

“L'assistenza sanitaria in Calabria - aggiungono i consiglieri regionali del Pd - era e rimane da terzo mondo ed è ora di finirla con i giochi di parole, come se i calabresi non fossero in grado di capire la differenza tra il punteggio derivante dai flussi informativi e l'inesistenza dei Livelli essenziali di assistenza. L'obiettivo da noi perseguito non è quello di generare inutile allarmismo, ma quello di sollecitare interventi urgenti affinché i cittadini possano usufruire di quel minimo di assistenza sanitaria che è loro dovuta. E' un loro diritto, soprattutto in virtù del salasso fiscale che devono sostenere. Solo fino a pochi giorni fa i ministri partecipanti al Tavolo Massicci hanno manifestato il loro disappunto per la mancata attuazione della riprogrammazione della rete ospedaliera calabrese da parte di Scopelliti e per le inadempienze dei direttori generali”.

“Alcuni ospedali che dovrebbero risultare chiusi - prosegue la nota - continuano a produrre schede di dimissione ospedaliera, dunque ricoveri e dimissioni. Queste gravi inadempienze incidono sullo sviluppo della rete territoriale e di emergenza in quanto consentono l'espletamento di funzioni improprie. Tutto ciò ha una ricaduta negativa sul resto della rete ospedaliera. Gli “screening” per l'individuazione precoce di malattie nella popolazione, pensiamo ai tumori, sono quasi inesistenti perché le risorse sono male utilizzate impedendo, di fatto, di garantire il diritto alla salute per i calabresi. Sono queste le cose che bisogna guardare quando si parla di Lea, non i flussi informativi. E soprattutto non si può continuare a sbandierare per buoni risultati, quelli che sono, invece, esempi concreti di cattiva gestione del settore sanitario”.
 
Pronta la replica della Regione: “In merito alla nota del gruppo Pd al Consiglio regionale sul miglioramento dei LEA, precisa  - tramite un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta - che è stata giudicata adempiente, come risulterà dal documento ufficiale del Ministero: “adempiente per  il mantenimento dei Livelli Essenziali di Assistenza”. Non è vero, pertanto come dichiarano i componente del Partito democratico che il miglioramento  riguarda solo i flussi informativi. L'adempienza, infatti, è stata conseguita dopo alcuni anni durante i quali siamo stati giudicati sempre  insufficienti. Precisamente, alcuni adempimenti consistono nell'aver fornito informazioni in maniera corretta  e tempestiva, altri l'assunzione di provvedimenti da parte della Regione. In questo caso il miglioramento della prestazione sanitaria, così per come è percepito dal cittadino è, ovviamente, diverso. Si sottolinea, infine, che questi provvedimenti sono stati presi in vari ambiti come l'assistenza sanitaria penitenziaria (la Regione è tra quelle che a livello nazionale risultano “virtuose”), le cure palliative  e la terapia del dolore ed il rischio clinico". 
 
Da notare come a prescindere dai miglioramenti la Regione Calabria sia quella rispetto all'anno 2011 con il maggior numero di inadempienze (21) come si evidenzia nel Rapporto sulla verifica degli adempimenti del Ministero e nell'ultimo rapporto sull'erogazione dei Lea 2011 dove la Regione, insieme a Puglia e Campania è nell'area critica.
 
L.F.

15 novembre 2013
© Riproduzione riservata

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