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De Luca attacca le Regioni del nord: “Spesa personale 10 volte oltre i limiti”. Fontana: “Avremo risparmiato su beni e servizi”

Il governatore campano torna ad attaccare l’autonomia differenziata accusandola di spostare risorse al Nord, poi l’affondo: “Dal 2010 ad oggi, mentre noi abbiamo perso 13.500 posti di lavoro nella sanità pubblica per effetto del blocco delle assunzioni, le Regioni del Nord hanno assunto 10 volte più del consentito nel settore pubblico”. Il governatore lombardo replica: “Se la Campania, in regime di Piano di rientro, ha dovuto solo risparmiare in tutto, certo non è colpa della Lombardia”.

14 GIU - Botta e risposta tra il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, in tema di autonomia differenziata. A scatenare la reazione di Fontana sono state le parole di De Luca che, intervenendo sulle Universiadi in programma a Luglio in Campania, ha evidenziato il ruolo della Regione nel fermare, a febbraio, “un accordo che era già pronto tra Governo e Veneto e che avrebbe spostato automaticamente nel Veneto 6 mld di euro. Sarebbe stato l’inizio della rottura dell’unità nazionale, anche al di là delle intenzioni dei protagonisti. Il discorso sarà ripreso ma noi ci difenderemo”, ha detto De Luca.

Nelle dichiarazioni, postate anche su Facebook, il presidente della Campania ha poi accusato il Nord di avere sforato i vincoli di spesa per il personale. “Dal 2010 ad oggi, mentre noi abbiamo perso 13.500 posti di lavoro nella sanità pubblica per effetto del blocco delle assunzioni, le Regioni del Nord, come ha certificato la Corte dei Conti, hanno assunto 10 volte più del consentito nel settore pubblico. La battaglia che noi stiamo facendo sull’autonomia differenziata è per difendere l’unità nazionale e restituire al Sud le risorse che merita nel nome dell’efficienza”, ha detto.
 

 
La reazione della Lombardia è stata immediata: “Mi stupiscono le dichiarazioni del governatore della Campania De Luca in merito al fatto che la mia, insieme ad altre Regioni del Nord, avrebbe speso per l'assunzione di personale più di quelle del Sud e in violazione dei limiti imposti a livello nazionale. L'amico De Luca conosce bene i numeri del bilancio della sua Regione e quelli della Lombardia, così come sa perfettamente che il costo sostenuto per l'erogazione dei Lea, i Livelli essenziali di assistenza, è riconducibile a spese per il personale e a spese per i beni e servizi, che costituiscono il totale delle spese di funzionamento. Va da sé, quindi, che, essendo la Regione Lombardia in equilibrio economico da 10 anni, se ha speso un euro in più per il personale, ne avrà speso uno in meno per i beni e servizi. Se la Campania, in regime di Piano di rientro, ha dovuto solo risparmiare in tutto, certo non è colpa della Lombardia”, ha detto il governatore lombardo Attilio Fontana in una nota.

“Il collega De Luca - ha aggiunto il governatore - conosce altrettanto perfettamente l'eccellenza della nostra offerta sanitaria, che, ogni anno, spinge un numero consistente di pazienti, provenienti anche dalla sua regione, a venire a curarsi in Lombardia, sintomo di soddisfazione degli utenti e di una grande capacità, da parte nostra, di offrire nel contempo buoni specialisti e buoni servizi”.

“E' partendo da questi presupposti che la Lombardia rivendica quella maggiore Autonomia che, come De Luca sa benissimo, non toglierà neppure un euro alle Regioni in difficoltà - ha concluso Fontana -. Come ho più volte ribadito, il contributo di oltre il 50 per cento al Fondo di perequazione per garantire la solidarietà che la nostra Regione assicura, nella rivendicazione lombarda, non è mai stato messo in discussione”.

14 giugno 2019
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