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La Cisl scrive a De Luca: “Dare risposta alla piaga del precariato”


Chiesto un incontro al presidente della Giunta regionale in una lettera al governatore a seguito della manifestazione del 15 giugno: “non possiamo sottrarci alla complicata sfida che ci vede impegnati insieme, istituzioni e parti sociali, ciascuno per la propria responsabilità, per provare a dare una risposta vera alla piaga del precariato, che assume ogni giorno di più la connotazione di ‘sofferenza sociale’”.

22 GIU - “Quando il nostro Sindacato – che in Campania rappresenta circa 360mila persone - decide di scendere in piazza, non lo fa di certo in maniera strumentale o perché “politicamente orientata”, ma solo per rivendicare la giusta attenzione verso tematiche che impattano sulla vita di lavoratori, pensionati e delle loro famiglie che vivono situazioni di difficoltà”.

Così la Cisl Campania e la federazione del Pubblico impiego in una lettera inviata al presidente della Giunta regionale Vincenzo De Luca, sulla manifestazione svoltasi il 15 giugno per la stabilizzazione dei precari della Sanità.

La lettera è firmata da Doriana Buonavita e Lorenzo Medici, rispettivamente segretario della Cisl Campania e segretario regionale della categoria.
“Al di là dei numeri - aggiunge la Cisl - non possiamo sottrarci alla complicata sfida che ci vede impegnati insieme, istituzioni e parti sociali, ciascuno per la propria responsabilità, per provare a dare una risposta vera alla piaga del precariato, che assume ogni giorno di più la connotazione di ‘sofferenza sociale’”.


“Le nostre richieste in tema di Sanità - afferma ancora il sindacato - non si distanziano da quanto finora illustrato a tutti i tavoli di confronto, registrando anche la condivisione di CGIL e UIL. Tra le nostre istanze non rientra sicuramente quella della stabilizzazione di tutto il personale precario, ben consapevoli dei limiti indicati dalla legislazione vigente”.

“Ben altra cosa – spiegano dalla Cisl – è avviare alle procedure riservate di concorso tutti coloro che, sempre ai sensi di legge, ne hanno diritto; così come riconoscere, a coloro che non possono accedere alle quote di riserva, punteggi premianti che ne valorizzino la professionalità e le esperienze maturate in tanti anni al servizio del SSR e della collettività”.

La Cisl chiede un confronto al presidente della Giunta regionale.

22 giugno 2021
© Riproduzione riservata


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