Toscana. Rossi su bilanci Asl certificati: “Toscana 7 anni avanti su resto del Paese”

Toscana. Rossi su bilanci Asl certificati: “Toscana 7 anni avanti su resto del Paese”

Toscana. Rossi su bilanci Asl certificati: “Toscana 7 anni avanti su resto del Paese”
Il governatore, spiegando di star lavorando per chiudere il pareggio il bilancio per il quarto anno consecutivo, ha evidenziato come la certificazione dei conti delle Asl sia stata una scelta “moderna che ha consegnato una sanità comprovatamene sana e con solide basi economiche e finanziarie”.

“Nel 2009 abbiamo avuto il pareggio di bilancio, così nel 2010 e nel 2011. Con il nuovo assessore lavoreremo per averli in pareggio anche nel 2012, nonostante le difficoltà crescenti del Paese. I bilanci delle Asl sono certificati. E’ stata una scelta moderna che ci ha consegnato una sanità comprovatamente sana e che ha solide basi economiche e finanziarie. Siamo avanti 7 anni rispetto al resto d’Italia”. Sono alcune delle affermazioni del presidente della Regione, Enrico Rossi, intervenuto al Consiglio regionale straordinario sul tema della sanità.

“Circa la vicenda della Asl di Massa e Carrara non vedo nulla di nuovo rispetto al già discusso – ha detto il governatore – ho tenuto un comportamento esemplare e cristallino e sfido qualunque altro amministratore, in casi analoghi, a sottoporsi a verifica di legalità, come abbiamo fatto perché non abbiamo nulla da temere e citare in danno i responsabili”.

Il presidente Rossi ha quindi letto e consegnato ai gruppi consiliari una serie di verbali delle riunioni svolte dal 2005 al 2008 in qualità di assessore con i vertici della Asl di Massa e Carrara, i dg Scarafuggi, Delvino, il direttore amministrativo Giannetti, oltre che funzionari regionali e del MeS del Sant’Anna di Pisa. Verbali da cui risultano le dichiarazioni del direttori generali, i loro impegni per portare a pareggio i disavanzi tendenziali e gli interventi assicurati dalla Regione a questo fine. In particolare nel luglio del 2005 l’allora direttore Scarafuggi portò al tavolo regionale in una riunione del 26 luglio un disavanzo tendenziale di 5 milioni. Ciò provocò la richiesta immediata dell’assessore di un piano di rientro, la cui verifica venne svolta il 31 ottobre. Ne risultò un sostanziale rispetto degli impegni, pur con qualche difficoltà.

Tra gli altri documenti il Rossi ha citato una lettera del 2009 inviata alla allora responsabile degli aspetti economici finanziari per il dipartimento, alla Asl 1 in cui si contestava un disavanzo tendenziale di 640.000 euro, fatto che contraddiceva le dichiarazioni di pareggio rese da parte dei vertici aziendali. La risposta fu che ciò dipendeva dal mancato recupero delle spese della Fondazione Monasterio e che comunque l’Azienda si stava adoperando per il pareggio. “Dunque io c’ero – ha concluso il presidente – sono stato vigile e ho fatto il mio mestiere. Altri no”.

01 Giugno 2012

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