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No ai Test obbligatori per chi arriva in Sardegna. Tar conferma sospensione Ordinanza di Solinas

La prima sezione del Tar ha confermato la sospensione degli articoli 10, 11 e 12 dell’ordinanza Solinas n. 43/2020 sui test obbligatori per chi arriva sull’isola. Per il Tar le prescrizioni impugnate, tra le altre cose, determinano il coinvolgimento di diritti ed interessi anche di soggetti appartenenti a regioni diverse. L’esito della sentenza solleva perplessità sull’ultima ordinanza regionale n. 46/2020 che proroga quella impugnata fino al 23 ottobre 2020. LA SENTENZA

09 OTT - Dopo una prima sospensione dell’efficacia degli articoli 10, 11 e 12 dell’Ordinanza n. 43/2020 del Presidente della Regione Sardegna che prevede test obbligatori per chi arriva sull’isola, per via del ricorso presentato dalla Presidenza Consiglio dei Ministri e dal Ministero della Salute, la Sezione Prima del TAR ha pronunciato l’ordinanza n. 00473/2020 REG.RIC per l’annullamento della stessa, previa sospensione dell'efficacia.

La sezione, con decisione assunta nella camera di consiglio di Cagliari il giorno 7 ottobre 2020, ha ritenuto di dover confermare, questa volta in sede collegiale, la sospensione degli effetti sempre degli articoli 10, 11 e 12 dell’ordinanza n. 43/2020, fissando l'udienza pubblica per la trattazione di merito del ricorso il 20 gennaio 2021.

Il Tar, oltre alle ragioni già espresse col decreto monocratico n. 344 del 17 settembre 2020, in aggiunta, con riferimento alle prescrizioni dell’ordinanza del presidente della Regione, Christian Solinas, imposte ai cittadini provenienti da stati esteri, osserva “che il governo italiano ha già emanato diverse disposizioni per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 sul territorio nazionale, prevedendo il divieto di ingresso in Italia da alcuni paesi ad alto rischio e controlli obbligatori all’ingresso in Italia per i soggetti provenienti da alcuni altri paesi (cfr. l’ordinanza del Ministro della Salute del 21 settembre con la quale sono state dettate le regole per l’accesso da Croazia, Francia, Grecia, Malta e Spagna), con misure in costante aggiornamento (prevedibilmente tali misure saranno, infatti, a breve estese a soggetti provenienti da altri paesi esteri)”.


Oltre ciò, con riferimento ai cittadini italiani provenienti invece da altre regioni, il Tar osserva ancora “che le prescrizioni imposte con i contestati articoli dell’ordinanza regionale, nel prevedere misure volte a fronteggiare il diffondersi dell’epidemia nel territorio sardo, determinano il coinvolgimento di diritti ed interessi anche di soggetti appartenenti a regioni diverse ed incidono anche sulle strutture sanitarie di regioni diverse a loro volta impegnate nelle azioni di prevenzione e contenimento nella diffusione del virus”.

Dopo quest’ultima pronuncia del Tar, si attende di vedere cosa accadrà sull’ultima ordinanza n. 46 del 6 ottobre 2020 del Governatore Christian Solinas con la quale dispone la proroga dell’ordinanza n. 43/2020 impugnata, “a far data dall’8 ottobre 2020 e fino al 23 ottobre 2020”. Ciò, in ragione anche della previsione di circa 100.000 sbarchi e 300.000 arrivi in aereo attesi nel trimestre ottobre/novembre/dicembre, tenendo conto inoltre dei numeri in aumento dei casi nuovi di positività al Covid-19, e dell’aumento dei ricoverati.

Oramai si parla di numeri di contagi che toccano picchi mai avuti nemmeno durante il periodo del lockdown, anche dall’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale, si rileva che in Sardegna sono stati accertati 4.608 casi di positività al virus complessivamente dall'inizio dell'emergenza. Sono stati registrati nella giornata di ieri 127 nuovi casi, 102 rilevati attraverso attività di screening e 25 da sospetto diagnostico. Si è registrato anche un decesso, un uomo di 78 anni residente nella Città Metropolitana di Cagliari. Le vittime sono 161 in tutto.

In totale sono stati eseguiti 206.533 tamponi, con un incremento di 2.103 test rispetto penultimo aggiornamento. Sono invece 129 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+1 rispetto al dato del 7 ottobre), mentre resta invariato il numero dei pazienti in terapia intensiva: 19. Le persone in isolamento domiciliare sono 2.322. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.952 (+45) pazienti guariti, più altri 25 guariti clinicamente. Sul territorio, dei 4.608 casi positivi complessivamente accertati, 706 (+22) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 510 (+11) nel Sud Sardegna, 357 (+11) a Oristano, 677 (+1) a Nuoro, 2.358 (+82) a Sassari.
 
Elisabetta Caredda

09 ottobre 2020
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