Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Giovedì 26 MAGGIO 2022
Scienza e Farmaci
segui quotidianosanita.it

La sfida contro l'Hcv non è ancora vinta


24 OTT - Secondo l'ultimo aggiornamento AIFA, sono stati finora trattati oltre 156mila pazienti con HCV. “Considerando che il Piano ministeriale prevedeva 80mila trattati all’anno per 3 anni, risulta evidente come ancora si sia lontani dall’obiettivo”, ha affermato Massimo Galli, Professore Ordinario Malattie Infettive Università degli Studi di Milano, Presidente Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) intervenendo al convegno di Quotidiano Sanità.
 
“Da una parte - ha sottolineato - abbiamo un serio problema di sommerso - cioè di persone che non sanno d’avere l’infezione o che non sanno di poterla eliminare con un trattamento breve, facile e non tossico - e di facilitazione dell’accesso dei pazienti ai Centri in cui possono essere trattati. Dall'altra dobbiamo fare i conti con la capacità dei Centri nel sostenere il carico di lavoro. I finanziamenti hanno coperto il costo dei farmaci ma mancano ancora investimenti in iniziative per l’emersione del sommerso e sul potenziamento dei Centri prescrittori, non foss’altro per ridurre il carico burocratico che ad essi compete”.
 
Il sommerso si trova principalmente nelle cosiddette “popolazioni speciali” e negli anziani. Nel primo caso rientrano persone con dipendenza da sostanze per via iniettiva e/o inalatoria, le persone recluse negli istituti di detenzione e le persone che vengono da paesi dove la diffusione del virus è particolarmente alta. “Ma gran parte del sommerso va ricercato seguendo il dato anagrafico”, ha detto ancora Galli. “La diffusione del virus è avvenuta nella maggioranza dei casi quando anche in ospedale, o nelle cure domiciliari, non si usavano materiali usa e getta. Il risultato è che ci sono molti anziani HCV positivi e non lo sanno”. Si tratta di persone spesso affette anche da altre malattie, che per questo frequentano gli ospedali e che possono diventare un veicolo di trasmissione del virus. “E' necessario attivare dei protocolli di attenzione nei confronti di questi pazienti, indagare sulla presenza del virus e curarli se trovati positivi, migliorando in questo modo la loro salute generale e prevenendo l’ulteriore diffusione dell’infezione. Le nuove terapie hanno un profilo di tollerabilità che consente di trattare anche persone anziane e con altre malattie”, ha aggiunto Galli.
 
Le persone, infine, che presentano sia l'infezione da HIV sia quella da HCV sono un gruppo particolare in cui l’eliminazione da HCV è un obbiettivo molto vicino. “Sono solo qualche migliaio quelli che non sono ancora ‘entrati’ in trattamento per l’HCV, e in larga maggioranza già in contatto con i Centri. Si tratta di fare un ultimo sforzo, reso talvolta più difficile da problemi organizzativi”, ha concluso Galli.

24 ottobre 2018
© Riproduzione riservata
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
iPiùLetti [7 giorni] [30 giorni]
1  
2  
3  
4  
5  
6  
7  
8  
9  
10  
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy