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Alzheimer. Al via Europond: scienza e tecnologia per sconfiggere la malattia


Questo l'obiettivo che il progetto finanziato dalla Comunità Europea cercherà di perseguire nei prossimi 4 anni. EuroPond, che sarà avviato il 1° Gennaio 2016, vede coinvolti i principali centri di ricerca Europei nelle malattie neurodegenerative, tra i quali l’Irccs Fatebenefratelli di Brescia e l’Irccs Neurologico Carlo Besta di Milano. 

07 OTT - Una medicina personalizzata sarà possibile. E’ questo il messaggio che EuroPond, progetto finanziato dalla Comunità Europea. EuroPond, che sarà avviato operativamente il primo Gennaio 2016 e vede coinvolti i principali centri di ricerca Europei nelle malattie neurodegenerative (ovvero l’istituto Ucl di Londra, il centro medico universitario di Amsterdam, il centro medico universitario di Rotterdam, l’ospedale universitario di Ginevra, l’Irccs Fatebenefratelli di Brescia, l’Irccs Neurologico Carlo Besta di Milano, l’istituto Inserm per la ricerca medicale Francese di Parigi), ha l’obiettivo di sviluppare e validare programmi informatici che siano in grado di prevedere come progredirà la demenza combinando 4 livelli d’informazione biomedica provenienti da: sangue e liquido cerebrospinale; test clinici e neuropsicologici; imaging cerebrale tramite acquisizioni MR e PET; test genetici.

Com’è noto, trattamenti in grado di bloccare la malattia non sono ancora disponibili. Gli studi clinici ripetutamente falliscono. Accurati modelli di malattia consentiranno invece di migliorare la stratificazione di pazienti e permetteranno in futuro un'analisi più mirata per identificare sottogruppi di malati che rispondono positivamente ai trattamenti di nuovi farmaci. In sostanza, di fronte a questa emergenza pubblica e sanitaria del XXI secolo, EuroPond apre una strada ricca di opportunità, perché metterà a disposizione di tutti i ricercatori e clinici strumenti automatici di diagnosi e prognosi avanzati. Tutto ciò offrirà cruciali miglioramenti su larga scala nella gestione della malattia di Alzheimer soprattutto considerando l’invecchiamento della popolazione Europea.

L’ultimo Rapporto Mondiale presentato dall’Alzheimer’s Disease International (Adi) ha rilevato che la demenza, in tutte le sue manifestazioni, costa l’1% del prodotto interno lordo mondiale. Nel mondo, sono oltre 44 milioni le persone affette da demenza, che diventeranno 76 milioni nel 2030 e 135 milioni nel 2050, con costi umani, sociali ed economici enormi. La malattia di Alzheimer da solo costa ai cittadini europei circa €200 miliardi ogni anno in termini di cure e mancata produttività. In definitiva EuroPond si presenta come un “navigatore digitale” - così lo definisce Giovanni B. Frisoni, direttore scientifico dell'Irccs Fatebenefratelli di Brescia - capace di prevedere il percorso evolutivo della malattia di Alzheimer. 

07 ottobre 2015
© Riproduzione riservata

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