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Depressione. La contraccezione ormonale può aumentare gli episodi

di Andrew M. Seaman

Un ampio studio sulle donne danesi ha messo in relazione il ricorso alla contraccezione ormonale, tra cui pillole o impianti anticoncezionali, con un aumento delle probabilità di cadere in depressione e di fare ricorso a farmaci antidepressivi.

30 SET - (Reuters Health) –  Un ampio studio sulle donne danesi ha messo in relazione il ricorso alla contraccezione ormonale, tra cui pillole o impianti anticoncezionali, con un aumento delle probabilità di cadere in depressione e di fare ricorso a farmaci antidepressivi.
 
Sulla base dei dati sull’uso di farmaci soggetti a prescrizione riguardanti oltre un milione di donne, i ricercatori hanno riscontrato che coloro che avevano iniziato ad usare la contraccezione ormonale avevano molta più probabilità di ricevere una prescrizione per un farmaco antidepressivo rispetto a chi non usava questi metodi. Per le adolescenti, il rischio era addirittura maggiore. A seconda del tipo di contraccezione, potrebbe anche esserci stato un legame con il rischio di ricevere una diagnosi di depressione.”Uno studio così esaustivo sul tema non era mai stato fatto prima”, ha affermato l’autore principale, Ojvind Lidegaard, dell’Università di Copenhagen.

Lo studio
Lidegaard e colleghi si sono serviti dei dati emersi dallo studio Danish Sex Hormone Register Study, attualmente in corso, che coinvolge tutte le donne che vivono in Danimarca. Il nuovo filone di ricerca include donne che dal 2000 al 2013 avevano dai 15 ai 34 anni. Tutte quelle con una diagnosi di depressione antecedente al 2000 sono state escluse dall’analisi, così come le donne con qualsiasi altra diagnosi psichiatrica importante. Le partecipanti sono state seguite per circa sette anni. Circa il 55% usava una forma di contraccezione ormonale durante lo studio. In questo arco di tempo, a 133.178 di esse è stato prescritto per la prima volta un antidepressivo e 23.077 hanno ricevuto una prima diagnosi di depressione. Rispetto alle donne che non usavano la contraccezione ormonale, chi assumeva pillole anticoncezionali aveva il 23% in più delle probabilità di vedersi prescrivere per la prima volta un antidepressivo durante il periodo di studio.


Chi usava pillole che contenevano solo progestinico aveva il 34% in più delle possibilità di ricevere una prescrizione per farmaci antidepressivi. Per le donne che usavano un anello anticoncezionale, il rischio aumentato era del 60% e raddoppiava tra coloro che facevano uso del cerotto. Tali rischi erano elevati anche tra le adolescenti. Rispetto alle ragazze dai 15 ai 19 anni che non usavano la contraccezione ormonale, i ricercatori hanno riscontrato un rischio aumentato dell’80% di ricevere una prescrizione per un antidepressivo tra quelle che assumevano la pillola anticoncezionale. Il rischio era più elevato di circa il 120% tra chi usava pillole contenenti solo progestinico.

Gli altri risultati
Anche se il rischio generale di vedersi diagnosticare una depressione era generalmente uguale o inferiore a prescindere dal tipo di anticoncezionale usato, i ricercatori hanno osservato alcuni incrementi nella prima diagnosi di depressione nelle partecipanti che usavano determinate tipi di contraccezione ormonale. Lidegaard ha precisato che i precedenti studi su donne sotto contraccezione ormonale potrebbero non aver riscontrato differenze nel trattamento o nella diagnosi di depressione, perché quelle che hanno sbalzi d’umore dopo aver iniziato una contraccezione ormonale spesso interrompono la pillola e non tornano a farne uso.
 

Fonte: JAMA Psychiatry 2016
 
Andrew M. Seaman

(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science) 

30 settembre 2016
© Riproduzione riservata


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