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Coronavirus. Magrini (Aifa): “Non siamo ancora fuori da emergenza. A breve ok a prescrizione anti Aids da parte dei medici di famiglia”

Il direttore generale dell’Agenzia del farmaco su Radio Capital evidenzia come “bisogna restare a casa ancora per almeno altre 2-3 settimane”. E sulle carenze di medicinali: “Per alcuni farmaci fondamentali come gli anestetici ci stiamo lavorando perché c'è stata una carenza anche distributiva. Carenti anche alcuni farmaci acquistati dai cittadini in via preventiva”

26 MAR - “Non siamo ancora fuori dalla crisi emergenziale e non bisogna mollare, bisogna restare a casa per 2-3 settimane almeno”. È quanto ha affermato a Radio Capital il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) Nicola Magrini, rimarcando come gli ultimi dati “sono buoni e indichino una decrescita di casi e decessi, e ciò è di fondamentale importanza ma non si deve mollare”.
 
Magrini ha poi sottolineato che “il cambio di direzione è evidente. Gli ultimi dati sono buoni e condivido la previsione dell'Oms del picco dei ricoveri ospedalieri entro la settimana”.
 
Il “numero dei nuovi casi, che determina il numero dei ricoverati - ha sottolineato - è in calo da 4 giorni, in linea con le previsioni, e questo vuol dire che le misure di contenimento messe in atto sono state di fondamentale importanza”.
 
“È vero che è un virus più grave di quello influenzale, ma non è il virus del terrore che si descrive in alcune trasmissioni. Più gravi - ha detto - sono state Mers e Sars”.

 
Il Dg Aifa ha poi annunciato che “a breve libereremo la possibilità per i medici di famiglia di prescrivere farmaci anti-Aids per il trattamento del Covid-19”. Magrini ha però sottolineato che per altri farmaci, come l'anti-malarico clorochina, ci siano invece “rischi” ed è “necessaria cautela rispetto ad un uso di massa”.
 
In riferimento alle segnalazioni in merito alla carena di alcuni tipi di farmaci, Magrini ha affermato che “per alcuni farmaci fondamentali come gli anestetici ci stiamo lavorando perché c'è stata una carenza anche distributiva. Carenti anche alcuni farmaci acquistati dai cittadini in via preventiva. Non è invece vero  che ci sia stata una carenza ospedaliera di ossigeno e di insulina”.
 
Un riferimento anche ai tamponi. Per Magrini un uso di massa o comunque su campioni molto vasti di popolazione avrebbe una valenza squisitamente di ricerca epidemiologica mentre ai fini terapeutici è giusto fare il tampone solo ai sintomatici.
 

26 marzo 2020
© Riproduzione riservata


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