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Pfizer e BioNTech annunciano accordi con altre aziende per aumentare la produzione del loro vaccino e promettono che le consegne delle dosi previste riprenderanno dal 25 gennaio

di C.F.

Lo annunciano in una nota congiunta i titolari del primo vaccino registrato nella UE che ieri avevano reso nota una riduzione delle consegne in seguito a una ristrutturazione della loro catena produttiva. Le due aziende assicurano comunque che si tornerà al programma originario di consegne già a partire dalla settimana del 25 gennaio, con un aumento delle consegne previste a partire dalla settimana del 15 febbraio.

16 GEN - Dopo la notizia rimbalzata ieri dalla Norvegia arriva una nota ufficiale della Pfizer e della BioNTech sulla questione dei ritardi nelle consegne del vaccino anti Covid con la quale si annuncia che le spedizioni nelle quantità di dosi programmate riprenderanno a partire dalla settimana del 25 gennaio.
 
La novità, rispetto al tema ritardi, sta però nell’ultima parte della nota, non ripresa dai grandi media, dove le due aziende titolari del primo vaccino autorizzato nella UE annunciano dell’esistenza di trattative in corso per la stipula di contratti con altre aziende farmaceutiche per aumentare la capacità di produzione complessiva.
 
In qualche modo si tratta di ciò che proprio ieri auspicavamo accadesse, e cioè l'allargamento della produzione ad altri stabilimenti farmaceutici non titolari del brevetto, per evitare che limitate capacità produttive potessero impedire la produzione e la distribuzione nei tempi più brevi possibili di tutte le dosi necessarie per l’immunizzazione di tutta la popolazione.

 
Detto questo Pfizer e BioNTech spiegano cosa è accaduto dopo l’allarme suscitato ieri dalla notizia di un rallentamento della produzione e delle consegne di vaccini in Europa cui ha replicato duramente il Commissario Arcuri minacciando azioni in sede legale. Le due aziende, si legge nella nota, “hanno sviluppato un piano che consentirà l'aumento delle capacità di produzione in Europa e fornirà dosi significativamente maggiori a partire dal secondo trimestre 2021”.
 
Ma per ottenere questo risultato, scrivono ancora, “sono necessarie alcune modifiche dei processi di produzione e di conseguenza, il nostro impianto di Puurs, in Belgio, subirà una riduzione temporanea del numero di dosi somministrate nella prossima settimana”.
 
Ma in ogni caso, precisa la nota congiunta, “si tornerà al programma originario di consegne all'Unione Europea già a partire dalla settimana del 25 gennaio, con un aumento delle consegne previste a partire dalla settimana del 15 febbraio”.
 
Pfizer e BioNTech, assicurano quindi che nel primo trimestre saranno consegnate le dosi programmate e che queste aumenteranno in modo significativo nel secondo trimestre. Le aziende garantiscono poi che sarà loro cura aggiornare costantemente la Commissione UE e i Paesi membri sui programmi di consegna.
 
E poi la novità. Le due aziende, nel ribadire che “stanno lavorando incessantemente per supportare l'ulteriore lancio delle campagne di vaccinazione in tutto il mondo espandendo le proprie capacità produttive”, danno la notizia di trattative in corso per ampliare la capacità produttiva anche attraverso “ulteriori fornitori e produttori con i quali stipulare appositi contratti per aumentare la capacità produttiva totale”.
 
Al momento non sappiamo molto di questi accordi. A nostro avviso la via è quella giusta e in questo caso, anziché essere percorsa su spinta dei Governi, come da noi auspicato, avverrebbe su base volontaria delle aziende titolari del brevetto. Nessun problema, purché siano resi presto noti i termini di questi ventilati accordi e le garanzie sugli standard qualitativi e quantitativi di produzione che ne deriverebbero.
 
C.F.

16 gennaio 2021
© Riproduzione riservata


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