Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Giovedì 06 OTTOBRE 2022
Scienza e Farmaci
segui quotidianosanita.it

Covid. Il vaccino russo Sputnik V è efficace al 91,6%. I dati pubblicati su Lancet


La sperimentazione di fase 3 è stata condotta su più di 20mila persone, divise in fasce d'età. Tre quarti hanno ricevuto il vaccino e un quarto il placebo. Lo studio è peer reviewed e potrebbe così facilitare anche il possibile impiego del vaccino in altri Paesi del mondo, compresa l'Unione europea.

02 FEB - Uno studio ad interim sui dati della sperimentazione di fase 3 del vaccino russo Sputnik V contro il Covid-19 suggerisce che il protocollo di somministrazione a due dosi del composto offre un'efficacia del 91,6% contro la malattia sintomatica. I risultati preliminari, pubblicati su The Lancet, si basano sull'analisi dei dati di quasi 20.000 partecipanti, tre quarti dei quali hanno ricevuto il vaccino e un quarto un placebo. Lo studio, fa sapere il Fondo russo per gli investimenti diretti che commercializza il vaccino, è 'peer reviewed', quindi validato da esperti scientifici esterni.
 
"Gli eventi avversi gravi (quelli che hanno richiesto il ricovero in ospedale) sono stati rari sia nel gruppo placebo (0,4 [23/5.435]) che nel gruppo del vaccino (0,2% [45/16.427]) e nessuno è stato considerato associato alla vaccinazione. Sono stati riportati quattro decessi nello studio, nessuno dei quali è stato considerato legato al vaccino. La maggior parte degli eventi avversi riportati sono stati lievi, tra cui sintomi simil-influenzali, dolore nel sito di iniezione e debolezza o scarsa energia", si legge nella nota di accompagnamento allo studio del Fondo russo.
 
"Tra il 7 settembre e il 24 novembre 2020, un totale di 21.977 adulti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere il vaccino (16.501) o il placebo (5.476). Lo studio è stato condotto in 25 ospedali e policlinici di Mosca. I test Pcr sono stati fatti allo screening e alla dose 2 (21 giorni). Un ulteriore test Pcr è stato fatto se i partecipanti hanno riportato sintomi di infezione respiratoria. L'efficacia del vaccino è stata calcolata sulla base della proporzione di partecipanti con Covid-19 confermato dalla Pcr. Da 21 giorni dopo aver ricevuto la prima dose del vaccino (il giorno della dose 2), 16 casi di Covid-19 sintomatici sono stati confermati nel gruppo del vaccino (0,1% [16/14.964]) e 62 casi (1,3 [62/4.902]) nel gruppo placebo - equivalente a un'efficacia del 91,6%".
 
"Il vaccino - prosegue il documento - ha indotto una robusta risposta umorale (chiamata anche risposta anticorpale) e una risposta immunitaria cellulare risposta cellulare (chiamata anche risposta delle cellule T) con dati da 342 e 44 partecipanti, rispettivamente. Sei dei 342 partecipanti non hanno costruito una risposta immunitaria dopo la vaccinazione, probabilmente a causa dell'età avanzata o caratteristiche individuali. Lo studio ha incluso 2.144 partecipanti di età superiore ai 60 anni, e l'efficacia del vaccino è stata del 91,8% in questo gruppo. Il vaccino è stato ben tollerato e i dati sulla sicurezza di 1.369 di questi adulti anziani hanno rilevato che gli eventi avversi più comuni erano sintomi influenzali e reazioni locali". 

02 febbraio 2021
© Riproduzione riservata

Altri articoli in Scienza e Farmaci

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Giacomo Peroni, 400
00131 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy