Quotidiano on line
di informazione sanitaria
20 GIUGNO 2021
Scienza e Farmaci
segui quotidianosanita.it

Dai test sui capelli che rilevano cocaina un metodo per valutare nuove terapie di contrasto alla dipendenza. Lo studio Iss


I ricercatori: “Questo studio, seppur condotto su un piccolo numero di pazienti ci ha permesso di dimostrare che la determinazione delle droghe di abuso su matrice pilifera può essere applicata di routine in un contesto clinico per valutare l’efficacia di un trattamento innovativo, come la rTMS, per la dipendenza da cocaina”.

07 MAG - Le analisi del capello per valutare il consumo di cocaina potrebbero diventare uno strumento innovativo per monitorare la risposta clinica di pazienti tossicodipendenti. Lo spiega uno studio nato dalla collaborazione tra l’Istituto Superiore di Sanità e la Fondazione Novella Fronda appena pubblicato su Biology, che mostra come i metodi utilizzati per individuare l’abuso di sostanze su matrice pilifera possono essere utilizzati per il monitoraggio della risposta clinica di pazienti affetti da Disturbo da uso di Cocaina (DUC) che si sottopongono ad un trattamento innovativo di stimolazione magnetica transcranica ripetitiva (rTMS).
 
Negli ultimi anni, infatti, numerosi studi clinici hanno dimostrato che la rTMS, metodica di stimolazione cerebrale non invasiva, stimolando un’area frontale del cervello (dorsolateral prefrontal cortex - DLPFC) è efficace per ridurre il craving e i sintomi di perdita di controllo legati alla dipendenza. Clinicamente, i metodi utilizzati di routine per monitorare il consumo di sostanze - screening tossicologico su urine, report del paziente stesso o dei suoi familiari - sono influenzati da numerosi fattori e offrono una finestra temporale molto ristretta.

 
Per questo motivo, il gruppo di ricerca ha utilizzato una metodica validata per la determinazione delle droghe di abuso su matrice pilifera per verificare la concordanza tra la valutazione clinica del consumo di droga e le risultanze su matrice pilifera.
 
In questo studio sono stati prelevati campioni piliferi (capelli) da 9 pazienti affetti da DUC in fasi diverse dall’inizio del trattamento mediante rTMS. In quattro pazienti con CocUD, è stata confermata l'astinenza prolungata, grazie alla concordanza tra i risultati dell’analisi della matrice pilifera e quelli provenienti dal report del paziente e dallo screening urinario. Negli altri casi è stato possibile confermare la riduzione del consumo di cocaina così come riportato dal paziente e dallo screening tossicologico su urine. In due casi è stato possibile osservare che, a fronte di un miglioramento del pattern di utilizzo di cocaina, i soggetti hanno presentato un aumento del consumo di THC (cannabis).
 
“Questo studio, seppur condotto su un piccolo numero di pazienti – commentano i ricercatori del Centro nazionale dipendenze e doping dell’ISS - ci ha permesso di dimostrare che la determinazione delle droghe di abuso su matrice pilifera può essere applicata di routine in un contesto clinico per valutare l’efficacia di un trattamento innovativo, come la rTMS, per la dipendenza da cocaina”.

07 maggio 2021
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Scienza e Farmaci

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente e AD
Vincenzo Coluccia

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy