Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Sabato 24 LUGLIO 2021
Scienza e Farmaci
segui quotidianosanita.it

Parte StayHome, il progetto volto a integrare il setting domiciliare all’interno del percorso di cura dei pazienti con Sclerosi Multipla.


Al via l’iniziativa promossa da Biogen che vedrà coinvolti 10 Centri specializzati nel trattamento della Sclerosi Multipla (SM) in tutta Italia, con l’obiettivo di co-creare un percorso integrato di cura tra territorio e domicilio per le persone affette da SM.

19 LUG - Accelerare l’implementazione della casa come luogo di cura e parte integrante del percorso di trattamento e assistenza gestito dai Centri Sclerosi Multipla sul territorio nazionale, per le persone che convivono con questa patologia. Da qui nasce il progetto StayHome, realizzato da Biogen con il supporto di IQVIA, che vede il coinvolgimento di 10 centri specializzati sul territorio nazionale. I primi ad aderire sono l’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini e la Fondazione Policlinico Tor Vergata di Roma, due realtà che hanno dimostrato un approccio innovativo su tematiche affini alla Proximity Care.

Per dare la misura dell’iniziativa, basti pensare che i pazienti presi in carico dai diversi centri coinvolti nell’iniziativa sono circa 1.600, con una età media di 35 anni, di questi il 59% è colpito da Sclerosi Multipla recidivante remittente. L’iniziativa è ora ai suoi primi passi e si pone come obiettivo la creazione di un Blueprint condiviso e testato entro il 2022.

La pandemia da Covid-19 ha messo in luce tutti i punti deboli di un sistema sanitario ancora troppo ospedale-centrico e poco territoriale, palesando la necessità di realizzare un percorso di cura strutturato per il paziente con Sclerosi Multipla (SM), che metta in comunicazione l’assistenza domiciliare con i centri specializzati.

L’assistenza domiciliare si pone, quindi, come obiettivo principale il miglioramento della gestione del paziente con SM e per questo è necessario un cambio di prospettiva e gestione di tutto il Servizio Sanitario Nazionale. In molte Regioni, infatti, esistono PDTA approvati, ma la loro applicazione risulta essere ancora limitata. Non sempre l’accesso al Centro di riferimento è semplice, sia per difficoltà organizzative legate agli spostamenti sia alla necessità di un caregiver o infermiere dedicato. Spesso il Centro si trova lontano dall’abitazione del paziente, in alcuni casi anche in una Regione diversa da quella di domicilio. In questo contesto, la pandemia ha accentuato barriere e difficoltà. Si è, infatti, registrata una ridotta disponibilità per la prenotazione degli esami diagnostici e un ritardo nelle diagnosi. Non solo. L’impossibilità di recarsi nelle strutture dedicate durante il lockdown e il limitato accesso nei mesi successivi ha impattato notevolmente anche sull’aderenza terapeutica; stesso discorso è valso per le visite di follow-up clinico e di quelle riabilitative con un conseguente peggioramento del grado di disabilità dei pazienti. In questo contesto, un approccio “da remoto” e in una prospettiva di medio-lungo periodo domiciliare, avrebbe potuto e potrebbe risolvere molte problematiche tra cui appunto l’integrazione tra attività riabilitativa e attività clinico-terapeutica.

Serve però migliorare la collaborazione tra Centro SM e territorio partendo per esempio dalla centralità del ruolo del medico di medicina generale, che è il primo riferimento per l’individuazione dei sintomi del paziente ed è quindi la figura che può ridurre il tempo che intercorre tra sospetto di malattia e diagnosi e che può fare la differenza non solo nella gestione della patologia ma anche nel monitoraggio e nel follow-up.

Altra figura chiave può essere quella del Case Manager, che può supportare il paziente nei vari aspetti assistenziali e organizzativi, accompagnandolo lungo tutto il suo percorso.
Inoltre, si potrebbero sviluppare e strutturare una serie di servizi domiciliari quali prelievi ematici o la consegna dei farmaci, servizi da remoto come televisite, counseling e monitoraggio dei parametri dei pazienti in tempo reale.

Il cambio di prospettiva da effettuare non è da poco, perché attualmente il percorso di cura del paziente con Sclerosi Multipla, dalla diagnosi al trattamento fino alla riabilitazione, si svolge prevalentemente nei Centri di Sclerosi Multipla e negli ospedali. Spesso un paziente rimane legato alla struttura di riferimento, non solo in tutte le sue fasi di malattia ma anche per quelle attività che potrebbe svolgere al proprio domicilio, se adeguatamente supportato. Difficilmente sono gli ambulatori territoriali a condurre il paziente nel suo iter, in alcuni casi la collaborazione tra ospedale e territorio è limitata. Eppure, è proprio la collaborazione tra medicina territoriale e centri SM e lo scambio tra i vari specialisti a poter migliorare sensibilmente il percorso del paziente e del caregiver, con ricadute positive non solo in termini di qualità di vita ma anche in termini di risparmio di costi per il Servizio sanitario nazionale e per i vari sistemi regionali.

 

Il programma di Biogen dedicato alla Proximity Care. “Proxy” comprende un ampio insieme di progetti, strumenti e iniziative, che puntano a favorire maggiore prossimità nella presa in carico e cura dei pazienti attraverso innovazione digitale, gestionale e amministrativa. Un percorso che guarda al futuro della Sanità, realizzato a fianco del Sistema Sanitario, per migliorare la qualità delle cure.



19 luglio 2021
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Scienza e Farmaci

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente e AD
Vincenzo Coluccia

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy