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Congresso itinerante Fnopi. Ultima tappa in Sicilia e Calabria

La Calabria ha perso dal 2009 al 2019, il 15,7% di infermieri dipendenti (-1.318) mentre la Sicilia si ferma al -1 per cento. Le ultime due tappe sono programmate, nelle due Regioni “colpite” dai piani di rientro dal deficit sanitario e commissariate, l’11 maggio a Catanzaro Lido  e il 12 maggio a Palermo

09 MAG -

Sicilia e Calabria: due Regioni “colpite” dai piani di rientro dal deficit sanitario e commissariate. Due Regioni in cui la carenza di infermieri si è fatta e si farà sentire, soprattutto dopo l’approvazione definitiva del cosiddetto “Dm71”, la delibera del Consiglio dei ministri del 21 aprile 2022 con cui si fissa il nuovo modello – e i relativi standard anche di personale – per l’assistenza sul territorio.

Le due Regioni rappresentano la tappa conclusiva del Congresso itinerante della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche che ha iniziato il suo viaggio lo scorso 12 maggio 2021 a Firenze, città natale di Florence Nightingale, madre dell’infermieristica moderna, per concluderlo il 12 maggio 2022 a Palermo, dopo aver già toccato 17 regioni e incontrato i vertici della Salute, locali e nazionali.

Le due ultime tappe, alle quali interverranno i presidenti di Sicilia e Calabria, Nello Musumeci e Roberto Occhiuto, insieme a parlamentari e ad autorità territoriali sono programmate l’11 maggio a Catanzaro Lido (ore 9.30 all’Hotel Perla Del Porto) e il 12 maggio a Palermo (ore 11 al teatro Politeama Garibaldi).


La sanità delle due Regioni ha dovuto affrontare tagli e razionalizzazioni che hanno coinvolto ovviamente tutto il personale, e in maniera consistente gli infermieri. La Calabria ha perso dal 2009 (ultimo anno di un contratto regolare) al 2019 (ultimo anno i cui dati sono disponibili) il 15,7% di infermieri dipendenti (-1.318) mentre la Sicilia si ferma al -1 per cento.

Diverso il discorso sulle retribuzioni che soffrono il blocco decennale dei contratti. La cosiddetta “vacanza contrattuale” fa apparire dal 2009 al 2019 un incremento per la Calabria e la Sicilia rispettivamente di 1.383 e 1.396 euro/anno pro-capite, ma considerando la perdita di potere di acquisto dei dieci anni la realtà si assesta su una perdita di -2.290 e -2.430 euro/anno pro-capite.

Ci sono poi i nuovi standard del territorio da rispettare e a fronte di una carenza di infermieri stimata dalla Fnopi di 5.707 infermieri in Sicilia e 2.140 infermieri in Calabria (di cui la metà sul territorio), il nuovo “Dm 71” (delibera del Consiglio dei ministri de 21 aprile 2022) certifica il bisogno nelle due Regioni, almeno in media, di 3.910 infermieri in Sicilia (di cui 1.686 sono i nuovi infermieri di famiglia/comunità, 405 per gli Ospedali di Comunità e 1.011 per le Case di Comunità) e 1.520 infermieri, sempre in media, in Calabria (655 quelli di famiglia, 157 per gli ospedali di comunità e 393 per le case di comunità).

Sarà necessario poi, sempre secondo i nuovi standard, dedicare oltre 5mila infermieri in Sicilia e oltre 2mila in Calabria all’assistenza domiciliare integrata. La carenza indicata dalla Federazione rischia quindi di essere fortemente sottostimata.

Tuttavia, gli infermieri ce l’hanno messa tutta in questi anni e hanno realizzato sperimentazioni di best practice che saranno anche premiate durante le tappe del Congresso Fnopi.

In Calabria, l’ospedale Pugliese Ciaccio ha formato il primo team P.I.C.C. (Peripherally Inserted Central Catheter) della Calabria. Cinque infermieri esperti nell’impiantare un catetere venoso centrale inserito per via periferica su pazienti oncoematologici con “scarso” patrimonio venoso, che permette la somministrazione a lungo termine di antibiotici, chemioterapici, nutrizione parenterale, sia in ambito ospedaliero che domiciliare con l’ausilio di personale qualificato.

Sempre nello stesso ospedale, il progetto di Triage Pediatrico ha permesso l’identificazione di situazioni a rischio immediatamente o potenzialmente pericolose per la vita e l’assegnazione di un codice di gravità per ogni paziente che vi giunge, con l’obiettivo anche di un miglioramento dell’accoglienza del bambino e del gruppo familiare.

A Catanzaro gli infermieri si formano grazie al Centro di Simulazione Media Avanzata che organizza attività formative in addestramento in cui sono ricreati scenari clinici realistici attraverso l’utilizzo di sofisticati manichini gestiti da computer, in grado di riprodurre i segni fisiologici normali e patologici e di rispondere ai trattamenti.

Nell’Unità Operativa di Dermatologia del polo sanitario territoriale di Squillace (CZ), infermieri e dietista hanno dato vita a un team capace di fronteggiare la specificità del singolo caso nei pazienti diabetici. Il rapporto con il paziente è caratterizzato da elementi tipici che lo differenziano dalle altre mansioni e professionalità infermieristiche.

In Sicilia, a Palermo, la prevenzione delle ricadute sintomatologiche e dei ricoveri ripetuti nel tempo è uno degli obiettivi primari della Salute Mentale e un protocollo clinico ad hoc prevede l'attuazione delle misure proattive da adottare per evitare il drop out dei pazienti in terapia Long Acting.  L'aderenza alla terapia farmacologica viene considerata il parametro più importante per prevenire le ricadute e i ricoveri nel tempo.

In siciliano “VIRI” significa “guarda” e all’Ismett di Palermo un progetto con questo nome intende rappresentare proprio l’importanza dell’osservazione diretta sul campo dell’attuazione delle politiche d’infection control nei reparti. L’infermiere specialista rischio infettivo (ISRI) ha progettato e costruito questa innovativa consulenza rivolta a pazienti, familiari e personale clinico, volta alla riduzione del tasso delle ICA (Infezioni Correlate all’Assistenza), attraverso la pianificazione di un dettagliato cronoprogramma, la definizione di un work-flow e la costruzione di una adeguata consulenza.

E sempre all’Ismett è stato presentato il progetto Lean, che ha l’obiettivo di migliorare l’accuratezza e la tempestività della documentazione infermieristica in tema di valutazione del rischio e quindi migliorare la conformità con un preciso requisito (JCI IPSG.6) che prevede l’attuazione di strategie preventive del rischio di danni a seguito di cadute.

Il Primo Ambulatorio Infermieristico Territoriale a Partinico (Palermo) si pone l’obiettivo di diventare un punto di riferimento nel territorio e nell’assistenza di tutte le patologie geriatriche, cronico degenerative e oncologiche e nella terapia del dolore. Ideato da Gaspare Caruso, infermiere dal 1993, con lo scopo di riuscire ad erogare una “assistenza infermieristica di qualità”.

 

Un regolamento regionale sul modello organizzativo e di funzionamento dell’Unita Degenza Infermieristica è stato steso dagli Opi siciliani per garantire la qualità delle cure e la sicurezza dei pazienti, la misurazione dei processi e degli esiti. Un servizio rivolto a pazienti che, a seguito di un episodio acuto o per la riacutizzazione di patologie croniche, necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica potenzialmente erogabili a domicilio, ma che vengono ricoverati in tali strutture in mancanza di idoneità del domicilio o in quanto necessitano di assistenza/sorveglianza sanitaria infermieristica continuativa, anche notturna.

 

 



09 maggio 2022
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